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Ospedale Nola, De Luca: “Nessuna contestazione ai medici. Anzi, piena solidarietà”

Ha evidenziato ulteriormente la gravità del caso, fornendo al contempo alcune precisazioni. Interviene ancora sulla vicenda dell’ospedale di Nola il Governatore De Luca, anzitutto esprimendo solidarietà nei confronti di medici ed infermieri. “La mia contestazione non è stata fatta ai medici, che hanno provato a fare l’impossibile per assistere i pazienti in quelle condizioni, ma ai responsabili della struttura, che hanno già avuto un provvedimento disciplinare. Non solo per non aver avuto la prontezza e la capacità organizzativa nel trovare soluzioni alternative per gestire l’emergenza, ma anche per non aver informato nessuno di questo problema. Noi abbiamo saputo di questa vicenda dopo 48 ore. Dunque, se qualcuno immaginava di sfruttare questo episodio per mettere in piedi una campagna di aggressione e diffamazione nei confronti della Campania, ha sbagliato a farsi i conti. In primo luogo perché noi abbiamo intenzione di accendere ancora di più i riflettori sulla sanità campana… in secondo luogo perché quella di Nola è un’altra parte del disastro organizzativo, gestionale e finanziario che abbiamo ereditato, e che stiamo letteralmente rivoltando con un lavoro che farebbe tremare i polsi a chiunque per quanto è gravoso: i tre dirigenti di Nola che sono stati sospesi, infatti, sono il direttore sanitario del presidio contrattualizzato nel 2014, il primario di medicina d’urgenza nel 2011 e il responsabile del pronto soccorso nel 2007. Per il resto, sono d’accordo con il Ministro Beatrice Lorenzin: la sanità campana deve voltare pagina e il primo passo da compiere è proprio mandare a casa i commissari di Governo, che sono arrivati con sei mesi di ritardo e stanno complicando ulteriormente i nostri problemi anziché risolverli”.

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Ha espresso piena solidarietà a tutti gli operatori sanitari anche l’Ordine dei Medici di Salerno. “Che si fosse in un periodo particolarmente turbolento e caotico, nel quale la convergenza di più problematiche sanitarie, quali l’influenza e le sue complicanze, la meningite, le diverse e gravi patologie collegate ad un inverno così raro da vedersi nei nostri territori, era possibile immaginarlo… Alla luce di queste difficoltà, certamente non imputabili a chi opera in prima linea nell’assistenza al paziente, appare ingenerosa, ingiusta e non utile la esposizione mediatica di chi generosamente e instancabilmente cerca di porre riparo con il suo intervento a situazioni organizzative deficitarie, la cui origine è in carenze programmatorie e gestionali e non in cattive pratiche mediche. Pertanto dobbiamo considerare atti di generosità e di alto contenuto etico, interventi compiuti in contesti e situazioni magari non previsti nella corretta pratica assistenziale ma necessari per evitare situazioni ben più gravi e a rischio di vita per il paziente”.