Politica

Enzo Napoli, sindaco di Salerno, ai primi posti per gradimento

Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli risulta quarto in classifica nella Governance Poll, la rilevazione sul gradimento riservato ai sindaci dai propri cittadini realizzato ogni anno da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore.

Il primo cittadino salernitano, quarto con il 60%, prosegue la tradizione di alti consensi inaugurata dal suo predecessore Vincenzo De Luca, oggi presidente della giunta regionale della Campania. Si dice “lusingato” del risultato Vincenzo Napoli che risulta così uno dei sindaci più amati d’Italia. Al primo posto della classifica il sindaco di Torino Chiara Appendino con il 62.0%, seguita dal sindaco di Firenze Dario Nardella con il 61.0%, terzo posto per il sindaco di Parma Federico Pizzarotti con il 60.5% di gradimento. Al quarto posto, tra gli altri, insieme al sindaco di Salerno, anche il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris.

LA CLASSIFICA GENERALE. E’ il sindaco di Torino, Chiara Appendino (M5S), il vincitore del Governance Poll 2016, ovvero la classifica sul gradimento degli amministratori stilata dall’Istituto Ipr Marcheting per il Sole 24 Ore e pubblicata oggi dal quotidiano. In particolare, il primo cittadino di Torino realizza una crescita di 7 punti e mezzo rispetto al consenso ottenuto lo scorso anno e ottiene il 62%. Al secondo posto si piazza Dario Nardella, Pd, primo cittadino di Firenze (61%) mentre al terzo si trova Federico Pizzarotti, alla guida del Comune di Parma con il 60,5%.

Tra i primi cittadini in discesa Virginia Raggi, sindaco M5S di Roma, che registra una forte flessione perdendo circa un terzo del consenso ottenuto alle elezioni della scorsa primavera (-23,2%) e piazzandosi al penultimo posto con il 44%.

Tra i presidenti di Regione, invece, primeggia il Veneto con Luca Zaia (Lega) al primo posto col 60% dei consensi, seguito da Enrico Rossi (Pd) che guadagna il 9% rispetto alla precedente rilevazione e si ferma al 57%. Medaglia di bronzo al presidente della Lombardia Roberto Maroni (Lega) che arriva al 54% (+11,2%).