Politica

Riceviamo e Pubblichiamo: BELLIZZI, Minoranza all’attacco.

Consiglio Comunale di fine anno infuocato.

Il presidente del Consiglio chiede l’intervento delle Forze dell’Ordine per zittire il consigliere di minoranza Maddalo. Per bloccare l’aria da rissa che si era creata, il Presidente sospende la seduta e chiede l’intervento delle Forze dell’Ordine, per riportare nell’aula la calma, mentre le parole grosse si sono sprecate.

L’argomento all’ordine del giorno era la “concessione per la progettazione definitiva ed esecutiva, la costruzione e la gestione del cimitero comunale”, argomento complesso e molto delicato.

il Consigliere Angelo Maddalo altro non chiedeva che spiegazioni di un articolo sulla bozza di convenzione dell’opera cimiteriale, che era riportato non su carta ma su un CD rom. Da qui le proteste della minoranza, e del consigliere Maddalo, sostenendo che la proposta di delibera doveva essere messa agli atti del Consiglio Comunale in forma scritta e che non si è mai vista una cosa del genere! Il Presidente propone un’interruzione di cinque minuti per portare a conoscenza del Consiglio l’ultimo atto ma il Sindaco fa mettere subito a votazione la proposta, che ottiene 11 voti favorevoli e 5 contrari (minoranza).

Il Consigliere Maddalo è irritato dal comportamento irrispettoso  del Presidente e del Sindaco e da qui la richiesta d’intervento della Forza Pubblica, trattato alla stregua di un disturbatore o delinquente. Ovviamente Maddalo non ci sta e protesta con forza. Non si capisce la fretta del sindaco in tutta questa vicenda. Mandò le prime lettere nel 20014, ben 13 anni fa. Ora non poteva aspettare qualche giorno per consentire una corretta visone degli atti? Gatta ci cova, o no?

Premesso che il cimitero è un’opera importante per una comunità ed avremmo votato favorevolmente alla convenzione tra il Comune e privato che realizzerà il tutto, se solo l’atto oggetto del punto all’ordine del giorno fosse stato presente in aula e suscettibile di modifiche.

Il documento oggetto della discussione non era agli atti del Consiglio. Quando abbiamo notato questo problema abbiamo immediatamente protestato. Inizialmente la maggioranza voleva sospendere la seduta per recuperare l’atto, ma quando il Presidente con molta superficialità ha messo ai voti senza il documento si è infuocato il Consiglio fino a far intervenire le forze dell’ordine. Come se non bastasse abbiamo appreso che non vi è certezza dei costi che dovrebbero sostenere i cittadini in caso di acquisto di loculi visto che il privato potrà tranquillamente, ogni 3 anni, rivedere le tariffe in funzione dell’andazzo economico. La cosa non ci convince, e a voi?