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SITA SUD: LICENZIATO UN AUTISTA INFEDELE

SALERNO – Il licenziamento è legittimo e il lavoratore non sarà reintegrato. È questa, in sostanza, la decisione del giudice che si è occupato della causa di lavoro che ha visto contrapposti uno degli autisti «infedeli» balzati agli onori della cronaca nei mesi scorsi e l’azienda di trasporto Sita Sud.
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Lo scandalo è scoppiato quest’estate, quando l’azienda – beneficiando dell’orientamento giurisprudenziale determinato da un pronunciamento della Corte di Cassazione – incaricò un’agenzia di investigazione privata di verificare se l’utilizzo dei permessi per assistenza familiare accordati dalla legge 104 da parte di alcuni lavoratori fosse corretto. La prima sentenza è arrivata nelle ultime ore come una doccia fredda per uno dei nove lavoratori che furono licenziati agli inizi di settembre per essere stati sorpresi al mare, a passeggio o comunque non accanto ai propri cari.

«L’azienda – commenta il direttore di Sita Sud Simone Spinosa – era certa che sarebbe andata così perché non abbiamo commesso errori nelle procedure. Tra le altre cose, la legge ci consentiva di agire come abbiamo fatto a tutela degli interessi aziendali e degli altri lavoratori che invece hanno comportamenti seri e corretti verso l’azienda. Dispiace per quello che è accaduto ma abbiamo solo fatto rispettare i nostri diritti». timthumb

Il primo ricorso presentato contro il licenziamento è dunque stato respinto. Ora si attende il pronunciamento su altre due cause discusse nei giorni scorsi. Altri due ricorsi invece sono in attesa di calendarizzazione e discussione. Difficile, però, che alla luce di quanto accaduto ci saranno clamorose svolte in favore dei lavoratori. «In linea di massima – spiega ancora Spinosa – ci aspettiamo lo stesso epilogo per tutti i ricorsi perché le situazioni sono pressappoco le stesse. In ogni caso attendiamo e vedremo che cosa accadrà».