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Abdul Kareem Usman, dal litigio con De Luca al gioco del calcio in “eccellenza”.

Chiedeva l’elemosina davanti ad un supermercato in via Guercio quando ebbe uno scontro verbale con l’allora sindaco De Luca.

Sono passati due anni da quando Abdul Kareem Usman si trovava davanti quel supermercato di via Guercio. Chiedeva la questa e fu notato dall’allora sindaco Vincenzo De Luca. Il primo cittadino era presente in un controllo nella zona con i vigili urbani, gli animi si riscaldarono, De Luca litigò anche con alcuni cittadini, il giovane non voleva dare i propri documenti agli agenti della Municipale e provando a divincolarsi un vigile cadde, l’altro si ferì al naso. In questi due anni Abdul è stato condannato a dieci mesi di pena sospesi fino a ieri.

La Procura ha chiesto l’assoluzione dalle accuse di lesioni aggravate, ferì i vigili ma non li aggredì, come testimoniarono gli stessi agenti della Municipale. Una richiesta che Abdul spera possa essere accolta dal giudice Michelangelo Russo, in lacrime il ragazzo ha abbracciato anche il suo legale, l’avvocato Leopoldo Catena. In questi due anni per Abdul sono cambiate diverse cose, gli è stato rinnovato il permesso di soggiorno grazie ad un contratto con una squadra di calcio nel Napoletano, in questi ultimi mesi, invece, è arrivata la proposta dall’Eccellenza, per una società di Trento, dove andrà a giocare chiudendo definitivamente quella che è stata una brutta esperienza vissuta a Salerno. Dal Tribunale, come si legge sul quotidiano Il Mattino, emerge un particolare su quel giorno davanti al supermercato. A far scatenare Abdul furono proprio le parole di De Luca verso i cittadini che chiedevano di lasciar andare il ragazzo: “Vergognatevi, qui ci sparano anche addosso”. A quelle parole Abdul reagì tentando di liberarsi dalla presa dei vigili urbani, così come ha ricostruito i fatti l’avvocato del giovane, spiegando che fino a quel momento Abdul era stato tranquillo ma scosso da quell’accusa si era innervosito.