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MERCATO S. SEVERINO: oltre alla crisi anche il caro parcheggio contro il commercio

Sono a rischio chiusura quasi la metà dei negozi. Nel mirino degli esercenti anche la tariffa per la sosta in centro: 2 euro all’ora.

Concorrenza sleale, susseguirsi di chiusure di attività commerciali, tariffa oraria del parcheggio auto ritenuta del tutto inadeguata, mancanza di una regolamentazione di settore e smarrimento più totale. Sono queste le principali preoccupazioni degli imprenditori locali a Mercato San Severino, stretti nella morsa di una economia che stenta a decollare e una difficoltà sempre più marcata che incide sui redditi delle famiglie. Tutto questo, ha come logica conseguenza la riduzione dei consumi che comporta l’affannosa ricerca da parte dei negozianti locali di idee in grado di risollevare le sorti delle proprie attività. C’è chi, quindi, nel settore dell’abbigliamento si spinge a proporre saldi fino al 70 per cento, chi, invece, nei bar inventa la formula del caffè e cornetto a 1 euro con lettura del quotidiano e chi, nei supermercati si affida alle ormai famose e mai tramontate formule del paghi 2 prendi 3 e via discorrendo.

Sfortuna vuole, che in questo particolare periodo storico, nemmeno le invenzioni commerciali più bizzarre riescano a tenere lontani gli imprenditori dal rischio di un possibile tracollo. Tanto è vero che, negli ultimi tempi, solo sul principale corso Diaz si è registrata la chiusura di numerose attività commerciali e secondo stime degli addetti ai lavori, c’è il rischio di chiusura di circa il 50 per cento dei negozi presenti in città. Reggono le attività storiche, quelle che nel corso degli anni sono riuscite a creare una fidelizzazione di clientela che va al di la della crisi economica. Per il resto si registra una vera e propria guerra tra poveri.

In questo modo capita anche che un’attività commerciale presente da decenni veda inaugurare sul lato opposto della strada un negozio della stessa tipologia commerciale, andando a scatenare in questo modo una sorta di concorrenza sleale, resa possibile dalle normative vigenti in materia. «Non è possibile – dichiara Carlo Casale, storico commerciante ora in pensione – che sul corso Diaz il parcheggio per l’auto costi 2 euro all’ora. E pensare che non c’è nemmeno il controllo dei vigili urbani, totalmente assenti sul territorio. Però, di fronte a una tariffa oraria del genere c’è anche molta clientela che si scoraggia evitando di fermarsi lungo il corso».