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SALERNO E PROVINCIA: Pd, si indebolisce l’asse De Luca-Renzi. Cresce il consenso per Andrea Orlando

Tra Vincenzo De Luca e Renzi i rapporti non sarebbero come quelli di un tempo. Renzi non si fiderebbe al 100%, considerato anche il pesante risultato negativo del referendum.

Vincenzo De Luca, dall’altro lato, non sarebbe totalmente convinto di ritornare tra le braccia del rottamatore, ora che la certezza di ritorno al Governo si affievolisce sempre di più, anche sotto i colpi delle inchieste giudiziarie. Però i due si sopportano.pd

Così come il Pd campano sopporta il governatore.

Tutto questo, naturalmente, in vista delle prossime elezioni politiche. Fondamentalmente, tutti sognano Roma. Così le primarie altro non saranno che posizionamenti in vista delle composizioni delle liste. Nel salernitano, Tonino Cuomo ribadisce il sostegno ad Andrea Orlando, opzionando così la ricandidatura al parlamento. Il guardasigilli starebbe recuperando terreno. Rappresentante nella commissione provinciale è Giuseppe D’Ascoli. Si dice che la candidatura del ministro della giustizia sia vista, inoltre, di buon occhio anche da Ugo Carpinelli, ex consigliere regionale e già sindaco di Giffoni Valle Piana, e dal gruppo cavese che fa capo a Flora Calvanese, in netto contrasto con le posizioni di Matteo Renzi. Simone Valiante, invece, resiste con Michele Emiliano. In commissione provinciale c’è Riccardo Orlando Ruocco, segretario del Pd di Vallo della Lucania. Ma accanto al congresso ci sono anche le prossime elezioni amministrative. Il Pd, oltre ad aver stretto l’intesa a Nocera Inferiore con Manlio Torquato, pare che abbia trovato la quadra anche a Mercato San Severino.

Qui circola il nome di Vincenzo Bennet, già candidato alle elezioni regionali nel 2010. Anche i Dp (democratici e progressisti) si organizzano anche per le prossime elezioni amministrative. Nel mentre recuperano adesioni. In settimana potrebbero ufficializzare il proprio passaggio, formando il gruppo consiliare a Salerno, i consiglieri Antonio Carbonaro e Peppe Ventura, nonché l’assessore Mariarita Giordano. Ma il movimento cresce anche nell’Agro.  «Il Pd nell’Agro – spiega Antonio Polichetti (esponente di Dp dell’Agro) – perde iscritti storici a Roccapiemonte, Nocera Inferiore, Scafati, Siano e Pagani. Solo con il soccorso di transfughi di altri partiti che transitano in Campania Libera, riesce a contenere le perdite. In tal modo il partito nell’Agro e in tutta la provincia, subisce una mutazione genetica. Perde militanti storici, acquisisce ceto politico che cambia casacca in riferimento al colore di chi guida la Regione. Con Caldoro ieri. Oggi con il Pd? Domani?