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SALERNO: Polizia Municipale a caccia dei furbetti delle targhe straniere

Sono già 20 gli automobilisti beccati negli ultimi mesi a circolare in città senza aver provveduto ad immatricolare il veicolo in Italia secondo quanto prevede il codice della strada. Sono targate prevalentemente Romania o Bulgaria e il numero dei veicoli è in forte crescita anche a Salerno. Da qui l’avvio di indagini e di un censimento per scongiurare violazioni e abusi. Una volta compiuta una infrazione, come il passaggio col rosso al semaforo o il transito in zona a traffico limitato, diventa quasi impossibile far recapitare il verbale ai possessori delle auto straniere soprattutto se non risultano residenti in Italia. Questo configura una doppia violazione che rasenta la truffa.

Ai conducenti di auto straniera dell’Unione Europa è fatto obbligo di pagare la multa all’istante quindi all’atto della contestazione: in caso di multa in divieto di sosta non ci sono troppi affanni per i vigili contestare direttamente la sanzione, ma i problemi cominciano a registrarsi quando i veicoli stranieri vengono pizzicati dall’autovelox, oppure in Ztl o peggio ancora al passaggio col rosso. In quest’ultimo caso il sistema di riscossione deve fare i conti con i meccanismi del Paese titolare della targa incriminata, richiedendo tempi lunghi e procedure diplomatiche farraginose. Il reparto motociclisti della polizia municipale, guidato da Elvira Cantarella, ha approfondito la normativa che è regolata dal codice della strada che impone l’obbligo di dotare il veicolo di targa italiana dopo un anno che circola in Italia, prevedendo però solo una sanzione amministrativa per l’inottemperanza. Circolare con targa straniera consente ai proprietari di evitare bolli e risparmiare sull’assicurazione. Da pochi giorni i vigili hanno aperto un filone di indagine per risalire alle auto fantasma con targa dell’Europa dell’Est, prevalentemente bulgare e romene. Da inizio anno sia i motociclisti che i vigili in viabilità hanno sanzionato almeno 20 veicoli che avevano violato l’articolo 132 del codice della strada secondo cui i motoveicoli e i rimorchi immatricolati con targa estera possono circolare in Italia per un massimo di un anno, dopodiché occorre «nazionalizzarli» attraverso immatricolazione con targa italiana.