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De Luca apre il “dossier aeroporto” e studia il rilancio

Tregua armata all’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi dopo le frizioni dei giorni scorsi tra Consorzio Aeroporto e Società di gestione. Dissidi e disaccordi sfociati nelle dimissioni del manager  Ferraro che rischia di portare con sé tutti i membri della società di gestione creando un caso più unico che raro nella storia dello scalo salernitano. Il messaggio veicolato attraverso le dimissioni di Ferraro (che non sarebbero irrevocabili ma al momento restano comunque sul tavolo) è chiaro ed è diretto alla parte politica coinvolta nell’affaire aeroporto. Chi doveva, lo ha ricevuto e decodificato.
Ed è proprio l’assenza di reazioni politiche ufficiali a confermare che si sta cercando di gettare acqua sul fuoco, convincendo Ferraro a tornare sui suoi passi nell’esclusivo interesse dello scalo.

Arbitro della diatriba tra Spa e Consorzio sarà la Regione Campania attraverso il presidente Vincenzo De Luca che, tempo fa, scelse proprio Ferraro prima per guidare la più prestigiosa ed importante municipalizzata, nel frattempo diventata addirittura una holding, e poi per provare a far decollare l’infrastruttura che potrebbe davvero fare la differenza per questo territorio. Assorbito dagli impegni legati alla sua partecipazione al Lingotto, il presidente De Luca non aveva ancora avuto modo di mettere mano alla questione.
Lo farà con molta probabilità già a partire da oggi provando a fare chiarezza su quanto si sta verificando. Da una parte c’è la società di gestione che chiede di essere supportata dal Consorzio in un’accelerazione dei tempi che permetterebbe di andare spediti verso la meta. Dall’altra il Consorzio, probabilmente, cerca di capire fino in fondo che cosa porta avanti la Spa, determinando, nei fatti, rallentamenti che hanno iniziato a indisporre non poco chi è chiamato a una tempestività d’intervento “non propria alla politica che siede nel consiglio d’amministrazione del Consorzio” mormora qualcuno.