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BELLIZZI: al capolinea la vicenda degli espropri della IACP FUTURA di Via Caserta

Alla fine tanto tuonò che piovve. Ora, archiviate le chiacchiere c’è da pagare la famiglia Pappalardo.

Il commissario ad acta dott.sa Maria Gabriella Bassi, con proprio decreto, ha chiesto al responsabile dell’Area Entrate e Risorse del Comune di inserire, nel redigendo bilancio per il 2017, la cifra di 1.013.000 euro, per saldare gli espropri Iacp Futura di via Caserta. Stando al decreto dovrà essere il Comune a pagare la somma dovuta e poi rifarsi sulla Società Iacp Futura, che però e in fallimento. Il Commissario è stato chiaro: visto che la iacp Futura di fatto non esiste più, è intervenuto sull’altro soggetto coinvolto, che è il Comune, che all’epoca fece gli espropri in nome e per conto della Iacp in quanto la stessa, essendo soggetto privato, non poteva farlo. Inoltre, negli anni successivi all’esproprio, il Comune non ha vigilato affinché fossero pagati. Ora la politica va in soffitta, dopo aver fatto la sua buona dose di guai e la palla dovrebbe passare in mano a dei bravi avvocati. Sembra che saranno i proprietari degli alloggi a dover pagare. La cifra si aggira sui 600mila euro, più o meno. Ma che colpa ne hanno questi poveretti? Loro hanno già pagato tutto quando hanno acquistato la casa. Devono pagare per una colpa non loro? Sembra che nella convezione ci sia un comma che prevede il pagamento da parte dei proprietari, qualora la ditta non assolvesse ai propri obblighi. Al tempo stesso è ingiusto (e forse incostituzionale) che i cittadini dovranno risanare con le loro tasse quanto dovuto ai Pappalardo per responsabilità ancora da individuare. Ma chi doveva vigilare su tutto questo? Perché la Iacp, che ha preso i soldi dagli acquirenti, non ha pagato gli espropri? Perché la magistratura non è intervenuta? Il sindaco dice che si rifarà sulla Iacp. Ma lo sa che è fallita? Se ne prende <<cavecia a carcara>>, come si dice in gergo. Insomma la situazione è seria e di difficile risoluzione. Il decreto è stato inviato anche alla Corte dei Conti per la verifica degli atti prodotti all’epoca. Ora bisognerà aspettare il Consiglio Comunale per poter conoscere gli sviluppi e le iniziative che saranno intraprese. Ma l’orizzonte sembra molto, ma molto nuvoloso.