Politica

BELLIZZI E FARMACIA COMUNALE: dall’aula consiliare all’aula di tribunale. Botta e risposta tra Volpe e la minoranza

Non si placano le polemiche sulla vicenda della farmacia comunale, e come in un incontro di pugilato ci sono scambi di cazzotti e colpi bassi mentre il pubblico osserva incredulo e riflessivo.

Il sindaco Volpe, qualche giorno fa, attraverso il suo profilo Facebook, faceva sapere che i consiglieri di minoranza Esposito, Paolini, Granese, Maddalo e Salvioli, «sono stati rinviati a giudizio» a seguito di diffamazione e accuse a mezzo stampa.

<<Un entrata scivolosa, quella del sindaco, che invece di colpire il pallone ha preso le gambe del giocatore>> fanno sapere i diretti interessati. In buona sostanza si tratta di una formale denuncia che Mimmo Volpe presentò, nel settembre scorso, contro  il gruppo di minoranza, reo, a suo dire, di presunte diffamazioni nei confronti suoi e della famiglia Pellegrino. La minoranza ha avuto solo la notifica dell’atto.

«Affermare in modo gratuito in un manifesto pubblico che il sindaco aveva “favorito la famiglia Pellegrino e incassato gli utili dell’investimento elettorale” come pure accusare di “losche manovre” erano di una volgarità unica che nulla aveva a che fare con la lotta politica – aveva commentato il sindaco Volpe – con la semplicità che li contraddistingue parlano di società illegittima e che “sforna babà” in modo irresponsabile, ciò andava posto al vaglio della magistratura».

E con la velocità della luce arriva la risposta: «Queste sono ulteriori occasioni per avere un confronto con la magistratura». I consiglieri poi entrano nel merito: «è palese a tutti, che il capogruppo Nicola Pellegrino ha votato favorevolmente per la costituzione di “Coop & Rinascita” e che a sua volta ha gestito il bando per l’assegnazione della quota pubblica che viene affidata ad una società in cui suo padre è fulcro. Siamo sempre più convinti di quello che abbiamo detto e scritto e se per difendere la verità del nostro comune sarà necessario avviare questa ulteriore battaglia legale contro un sindaco ormai politicamente decadente, lo faremo senza indugio».

Come dicevamo nel titolo, la vicenda passa dall’aula consiliare all’aula del tribunale. Che tristezza.