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NOCERA INF.: Tenta di uccidere la ex con un filo elettrico: dietro il gesto una storia di gelosia

Sarà interrogato domani E.D.N. , il 57enne in stato di fermo nel carcere di Fuorni per il tentato omicidio della ex compagna, una donna di 47 anni, con l’uso di un filo elettrico. Le indagini condotte dal sostituto procuratore Roberto Lenza mirano a chiarire la dinamica di quanto accaduto martedì pomeriggio, in via Gramsci, nel cortile di casa della vittima. A fornire maggiori informazioni potrebbe essere proprio l’indagato, atteso dall’interrogatorio dinanzi al gip, che valuterà poi se convalidare o meno lo stato d’arresto. Stando alle prime informazioni, dietro quel gesto vi sarebbe un problema di rapporti, strettamente collegato alla gelosia dell’uomo, ora finito in carcere con l’accusa di tentato omicidio. I due avevano convissuto insieme per diversi anni, poi la rottura e i problemi nel dover accudire la figlia piccola. Stando agli inquirenti, l’uomo – difeso dal legale Valerio De Nicola – era già stato destinatario di alcune segnalazioni per aver tentato di avvicinare la donna, i cui rapporti erano peggiorati dopo quella formale separazione.

Per gli agenti del vice questore Giuseppina Sessa l’uomo avrebbe agito con «premeditazione», visto che quando si è recato nel cortile di casa della ex compagna, aveva già con se il filo elettrico. Il litigio, ennesimo, tra i due sarebbe sfociato poi in aggressione, con lui che avrebbe colpito la donna più volte, per poi sbatterla a ridosso di una parete. Solo dopo, l’avrebbe stretta a se, tentando di strangolarla con un filo elettrico. La donna è riuscita dopo grandi sforzi a divincolarsi, attirando l’attenzione di un vicino che, scendendo in strada, ha convinto il 57enne a darsela a gambe. Non avrebbe tuttavia assistito all’aggressione. Quando è stato arrestato dalla polizia, intervenuta su segnalazione della vittima, curata in ospedale con 15 giorni di prognosi, il 57enne ha tentato la fuga. Una volta in manette, ha poi riferito agli agenti dove avesse nascosto il filo elettrico utilizzato in precedenza.  Al cospetto del giudice, sarà interrogato ora sulle ragioni del suo gesto. Da valutare il tentativo presunto di strangolare la donna – l’altra versione è quella di una minaccia solo verbale – che certamente inciderà sulla decisione di trattenerlo in carcere. L’uomo risulta incensurato, con piccoli precedenti passati di poco conto.