Attualità

SALERNO: il Pastificio Amato venduto agli imprenditori Aversa e Chianese

I due soci, Roberto Aversa e Luigi Chianese, si sono aggiudicati il vecchio immobile di via Picenza per tre milioni centocinquantamila euro. Alla prima vendita, poi andata deserta, nel 2014 si partiva da una base d’asta di 9,726 milioni di euro.
È la loro l’unica offerta presentata ieri mattina alla vendita promossa dal curatore Enrico Lanzara che, con il vecchio opificio, ha chiuso definitivamente il fallimento della Amato Re. Atto finale per il commercialista sarà ora quello di mettere insieme il ricavato delle vendite di tutti i beni che sono appartenuti alla famiglia Amato e ripartire le quote tra i creditori, subito dopo che saranno risolte una serie di liti ancora in itinere.
Ad aggiudicarsi la vendita, due imprenditori noti in città. Aversa, avvocato, è anche il concessionario della Mercedes nella zona industriale di Salerno. Chianese, invece, è l’amministratore della Chianese Group che in questo momento è impegnata in un altro progetto immobiliare in via Parmenide, proprio difronte al vecchio stabilimento, ma che in passato ha realizzato altri edifici in via Tusciano e in via Monticelli. Ciò che sarà mantenuto del vecchio opificio saranno proprio i mulini ma il progetto iniziale che tanto piacque al cavaliere Giuseppe Amato, andrà ridimensionato.
«Voglio realizzare – prosegue Aversa – edilizia per le giovani coppie e realizzare abitazioni funzionali e moderne, che rispettino gli standard ambientali e siano all’avanguardia». «La nostra intenzione – spiega invece Chianese – è di realizzare un’opera qualificante che possa ridare tono a questa zona della città. Aver rinunciato al progetto Nouvel non vuol dire aver rinunciato ad un’edilizia di qualità». E questo anche perché ad essersi aggiudicati la struttura sono, appunto, due salernitani.