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SALERNO: l’ultimo viaggio del piccolo nigeriano morto in mare

Sarà sepolto nel cimitero di Salerno, la salma benedetta al molo. Il dolore dei genitori che sono cattolici.

Maglietta bianca, pantalone blu e scarpe da ginnastica, questi i vestitini scelti dai volontari della protezione civile per il piccolo nigeriano morto annegato nelle acque a largo delle Coste Africane.

É stato il primo a scendere dalla nave norvegese Siem Pilot al Molo Manfredi del porto di Salerno, in una bara bianca con sopra una croce.

” Abbiamo chiesto ai genitori e ci hanno detto che sono cattolici – ha raccontato il prefetto Malfi – così appena scesi a terra c’è stata una benedizione da parte del prete Don Vincenzo”. In silenzio quasi irreale la piccola bara bianca ha sfilato tra la gente sul molo, seguita dai genitori. Pare che il piccolo sia annegato a largo delle coste Africane. C’è stato un tentativo di rianimarlo, ma per lui nulla da fare.

I genitori saranno ospitati a Salerno per volontà del sindaco per stare vicino al proprio piccolo e “non aggiungere dolore al dolore”. 

“Oggi è il giorno del dolore ma anche della speranza – ha precisato il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli – Sulle nostre coste è approdata la nave Siem Pilot con quasi mille migranti. Tra di loro anche il corpicino di un bambino che non aveva ancora compiuto tre anni, ma anche tante donne incinte e tanti bambini e ragazzi. Oggi pensiamo solo a questo. A quanto hanno sofferto e patito per arrivare fin qui nella speranza di sfuggire a guerre, fame e violenze. Continueremo a fare la nostra parte. Tutti, però, in maniera globale devono provvedere a contribuire alla risoluzione di questo problema. Salerno accoglie con solidarietà e amicizia ma richiede il rispetto delle nostre leggi da parte di tutti, migranti e non”.