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Salerno, emergenza migranti. Appena sbarcati altri mille disperati

La nave “Aquarius” dell’organizzazione umanitaria italo-franco-tedesca “Sos Mediterranee” è appena attraccata al porto di Salerno. A bordo gli oltre mille migranti hanno salutato con un lungo applauso l’arrivo in città. Per loro è la fine di un lungo viaggio che li ha portati via da guerre e disperazione. Ora si avviano le operazioni di sbarco e riconoscimento.

 Ieri la riunione operativa in Prefettura per coordinare al meglio tutte le operazioni di sbarco e di accoglienza dei profughi. E’ lo sbarco numero 18 a Salerno, il terzo in pochi mesi. Non ci sono cadaveri, come inizialmente trapelato, ma molti minori, 214 per la precisione, di cui 192 non accompagnati. Tra questi, 162 hanno un’età compresa tra i 16 ed i 17 anni. Saranno tutti sistemati nei centri di accoglienza della città e della provincia ormai al collasso. Stanzieranno sul territorio anche le 21 donne gravide, in discrete condizioni di salute, trasportate anch’esse a bordo della nave dell’associazione non governativa. Riceveranno assistenza sul posto, nelle tendostrutture della Croce Rossa che al “Manfredi” allestirà un campo con apparecchiature rianimative e strumentazioni utili per le donne incinte e per i minori.
Per il resto dei rifugiati, invece, ci sarà trasporto immediato a bordo dei bus, nel campo allestito in via dei Carrari dalla Croce Rossa, un punto di assistenza più completo, dove oltre al cibo, distribuito in vaschette monoporzione dai volontari dell’associazione l’Abbraccio Onlus, saranno distribuiti kit per l’igiene personale ed altri beni di prima necessità.
Nel campo di via dei Carrari, la polizia provvederà alle operazioni di foto segnalamento ed identificazione, poi i primi bus potranno partire alla volta delle destinazioni previste e programmate dal protocollo di accoglienza italiano, ed i profughi smistati nelle diverse regioni d’Italia.
I migranti provengono in gran parte dall’Africa Sub Sahariana. Saranno assistiti dagli interpreti che faranno da tramite con il personale della Cri e le associazioni di volontariato e dai mediatori culturali. Operativa anche l’associazione di volontariato di Protezione Civile Vis, i volontari italiani per il soccorso.