Politica

Elezioni comunali 2017, il basso profilo del Pd

Niente primarie e roccaforti in bilico, come Genova e L’Aquila. Il centrosinistra punta ai ballottaggi.

«ANIMO, ragazzi! Si vota con il doppio turno, il ballottaggio e c’è pure il voto disgiunto! È il nostro sistema elettorale!». Al Nazareno, dopo il voto che ha affondato il sistema tedesco, cercano di metterla sull’ironia, ma non è facile. Domani ci sono le elezioni amministrative, primo turno. Vanno al voto oltre mille comuni: 26 capoluoghi di provincia (tra questi Monza, Padova, Parma, Piacenza, Verona, Taranto) di cui quattro anche capoluoghi di regione (Palermo, Genova, L’Aquila e Catanzaro). Dopo la sconfitta alle Regionali del 2015 (persa la Liguria) e la doppia batosta alle comunali del 2016, quando riuscì a perdere due grandi città simbolo come Roma e Torino, il Pd ha tenuto un profilo basso, da ‘non’ campagna elettorale. Renzi, in pratica, non è andato in nessuna delle città al voto anche perché molti candidati non lo hanno voluto di fianco.