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Dall’adozione in Brasile al Quirinale, la favola del primo corazziere nero

Dal suo Brasile al Quirinale. Dall’adozione quando aveva appena un anno da parte di una coppia siciliana al Reggimento dei Corazzieri, sull’attenti davanti al Papa. Una storia che è una favola a lieto fine, la vittoria dell’integrazione e della grande passione per l’arma dei carabinieri. Che ha portato N.T., 27 anni, a diventare il primo corazziere di colore nella storia del Colle, scelto anche per il picchetto d’onore in alta uniforme che ha accolto il Pontefice nella sua visita al  presidente Mattarella due giorni fa. E il sorriso del Papa al primo corazziere nero d’Italia.

Adottato da piccolissimo insieme alla sorellina da una coppia siciliana che non intendeva separarli. Passione per lo sport e sempre tra i migliori del corso nei Carabinieri.

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E nell’isola cresce, va a scuola, prende la maturità al liceo scientifico, diventa un cittadino italiano a tutti gli effetti. Con due grandi passioni. Lo sport e i carabinieri. Supera il concorso, entra nell’Arma. Ma il sogno nel cassetto è entrare a far parte di quello storico reggimento della guardia del corpo del presidente della Repubblica, quel reparto super speciale dei carabinieri che sono appunto i Corazzieri. L’altezza c’è, ma non basta. La selezione è dura. Sarà un ostacolo il colore della pelle, il fatto che non ci sono precedenti di corazzieri neri al Quirinale? In servizio al Colle, da alcuni anni, ci sono comunque già poliziotti di colore,  lavorano all’ispettorato interno. N.T. affronta la selezione, e la supera. Poi c’è il duro corso di addestramento e specializzazione da affrontare. Per gli ufficiali dei carabinieri che esaminano quel ragazzo venuto dal Brasile merita proprio la divisa da corazziere, è uno dei più bravi del suo corso.

Poche settimane fa, il debutto. Il 5 giugno nel picchetto d’onore accanto al presidente della Repubblica per la Festa dei carabinieri, nella caserma Salvo D’Acquisto, a Tor di Quinto, a Roma. Due giorni fa, la prima uscita di N.T. proprio al Quirinale. E il sorriso del Papa al primo corazziere nero d’Italia.