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EBOLI: questione parcheggi ospedale. la Guardia di Finanza al Comune dopo un esposto/denuncia

Blitz della Finanza al Comune di Eboli. L’indagine è sui parcheggi pubblici. L’operazione delle fiamme gialle nasce da un esposto di un cittadino e riguarda l’area a pagamento dell’ospedale. Gli agenti di via Cefalonia sono stati negli uffici dove hanno acquisito carte e ascoltato alcuni dirigenti. L’inchiesta è alle prime battute. I finanzieri dovranno ora acquisire altre dichiarazioni e approfondire le indagini. La vicenda dei parcheggi si sta trasformando in un dramma sociale. «Da due mesi attendiamo l’esito della gara- afferma il sindacalista o Chiapparone- non abbiamo riscontro. Il sindaco aveva dichiarato che martedì sarebbe stata assegnata la gara da 4,6 milioni di euro, stiamo ancora aspettando». I sindacalisti temono per la sorte degli ex dipendenti della Multiservizi. «Gli assegni di disoccupazione sono finiti, non ci sono altri ammortizzatori sociali. Non vogliamo mettere fretta al sindaco, vogliamo però un chiarimento su questi ritardi». Da due anni (agosto 2015) il Comune non riscuote più soldi per i parcheggi in centro. Il mancato incasso per l’erario si aggira su 1,2 milioni di euro. Solo il parcheggio multipiano in ospedale ha continuato a incassare soldi. In via Ripa, lungo il viale Amendola, nei pressi del tribunale, nelle piazze di molti quartieri, le strisce blu sono sbiadite e gli incassi per il comune volatilizzati. Con 1,2 milioni di euro si potevano produrre nuovi posti di lavoro. Incassata la diffida dai revisori dei conti, a maggio sono state bandite sia la gara per i parcheggi (4,6 milioni di euro) sia la gara per i rifiuti (29 milioni di euro). Ma nessuno dei due bandi è stato completato. Per la raccolta rifiuti si procede con le proroghe (c’è un’indagine dei carabinieri sulla vicenda anomala). Per i parcheggi pubblici, invece, il mancato incasso per il Comune cresce giorno per giorno. La settimana scorsa il sindaco smentì i problemi burocratici per le due gare. Ma nulla è cambiato. La pazienza di sindacalisti e parcheggiatori licenziati nel 2015, è finita