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L’amore spezzato di Elisa e Matteo, travolti dal folle gesto in Val Susa

Elisa e Matteo. Sempre insieme, fin da piccoli. Si erano persi di vista e poi ritrovati. Lei bellissima, lunghi capelli biondi, occhi come il mare, le guance punteggiate da tante piccole lentiggini. Neanche 27 anni. Matteo ne ha 29 e alla sua Elisa era riuscito a trasmettere la passione per la moto.

Entrambi torinesi, di Moncalieri, quando si erano messi insieme erano state le due ruote a collaudare il loro amore, attraverso i numerosi viaggi su e giù per la montagna, tra Italia e Francia. Innamorati, giovani e bellissimi, ignoravano che sarebbe stata la moto a scrivere la parola fine alla loro storia d’amore. 19030282_1058753184269277_4680391827279460869_n

Elisa è morta ieri, travolta assieme a Matteo, dopo che un 50enne, risultato positivo all’alcol test, li ha inseguiti con il suo furgone per vendetta. Un banale litigio per un sorpasso che è degenerato, fino a trasformarsi in tragedia. Matteo è ricoverato al Cto di Torino in prognosi riservata: ha riportato traumi a cranio e torace. Mentre per Elisa non c’è stata via di scampo. Stride ora l’immagine della studentessa di Moncalieri, che ai piedi del colle del Moncenisio sorride, baciando teneramente il suo Matteo sulla guancia, le dita dei due che si sfiorano sulla sella della moto. Una cartolina struggente, l’ultimo addio consumato via social.

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Ieri, quando il furgone gli si è scaraventato contro, Matteo ed Elisa viaggiavano sulla Ktm di lui, stavano tornando a casa dopo una delle loro tante gite. Elisa si era laureata da poco, mentre Matteo dopo gli studi in Informatica all’Università di Torino, aveva iniziato a lavorare come web developer, mettendo su un’azienda tutta sua. Scorrendo le foto su Facebook è facile intuire quali fossero gli interessi che li univano: oltre alla passione per la moto, dai loro scatti trapela l’amore per la montagna e i paesaggi incontaminati. E poi le serate con gli amici di sempre, le vacanze al mare e i tanti, tantissimi sorrisi che campeggiano sulle loro bacheche fanno da cornice a un mondo comune a tanti giovani della loro età.

Un mondo che ora non c’è più. Spazzato via per sempre all’altezza di quella maledetta rotonda di Condove, in Val Susa, dove la vita di Elisa è stata spezzata ingiustamente. A poche ore dalla tragedia sono stati centinaia i messaggi apparsi sui profili social del giovane, la maggior parte inviati da sconosciuti. “Non mollare”, “Devi vivere per il tuo amore”, “Tieni duro” e ancora “Ti siamo vicino”. Un unico grande abbraccio che arriva da parte della rete, e che dice, a gran voce: Forza Matteo, siamo tutti con te.