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Trentino Alto Adige: il caldo scogle un ghiacciaio e vengono fuori i resti di un soldato

Il corpo di un soldato italiano della prima guerra mondiale è stato trovato in Trentino a 2.920 metri di quota; il rinvenimento dei resti è una conseguenza del ritiro dei ghiacci causati dal gran caldo dell’estate. Il cadavere è stato intrappolato per cento anni nella zona della del passo della Val di Fumo, uno degli scenari della cosiddetta «guerra bianca» combattuta in alta quota tra l’esercito italiano e quello austro ungarico tra il 1915 e il 1918.

Le spoglie del militare sono state riportate a valle con una operazione coordinata tra carabinieri e soprintendenza dei beni archeologici della Provincia di Trento.

Nei prossimi giorni verranno analizzati i resti di dare un nome e un cognome al milite ignoto: utili al riguardo potranno rivelarsi le mostrine dell’uniforme (in grado di stabilire il reggimento di appartenenza del soldato» o altri eventuali documenti che il ghiaccio ha conservato per un secolo.