Attualità

Cinque terre: ragazzi sanzionati dalla Polizia per aver fatto la pipì in mare. 3mila euro ciascuno di multa.

Dai, quando scappa, scappa. e Poi alzi la mano chi non ha mai fatto la pipì in acqua?

Complimenti alle forze dell’ordine per la brillante operazione con cui hanno sorpreso, in piena notte, due ragazzi delle Cinque Terre nell’atto di estrarre  l’arma di ordinanza per liberare in mare le eccedenze liquide accumulate.

Colti in fallo, anzi con il fallo in mano, hanno cercato di sdrammatizzare cercando di fare leva sul vittimismo. hanno dichiarato di avere invano cercato un bar aperto, prima di arrendersi alle ragioni della prostata, e di avere scelto l’angolo più buio della spiaggia. Si sono quasi vantati di averla dispersa in mare, dove sarebbe andata a confondersi con quella depositata durante il giorno da migliaia di bagnanti.

Niente da fare. La legge è legge ed è calata sui giovanotti come una mannaia, giustamente esosa. Tremilatrecento euro di multa cadauno.

A child stands on the shore during a warm day in a beach in Monterosso on the Italian Riviera, Tuesday, Dec. 28, 2016. (ANSA/AP Photo/Luca Bruno) [CopyrightNotice: AP]
A child stands on the shore during a warm day in a beach in Monterosso on the Italian Riviera, Tuesday, Dec. 28, 2016. (ANSA/AP Photo/Luca Bruno) [CopyrightNotice: AP]
Nei bagni di un Grand Hotel di una rinomata località il costo della pratica sarebbe stato decisamente più economico. Sono vicende come questa che consolidano la nostra fiducia nelle istituzioni.

Per salvaguardare il pubblico decoro, ora non resta che applicare lo stesso trattamento agli stranieri e agli indigeni che innaffiano in pieno giorno i muri delle case, si fanno lo shampoo nelle fontane e bivaccano nelle piazzette dei centri storici, e agli amanti allergici alla privacy che per tutta l’estate si sono accoppiati in spiaggia e finanche sulle metropolitane.

A immaginare le implacabili retate dei prossimi giorni, più che la pipì scappa da ridere.