Attualità

“Forza Nuova” utilizza l’immagine della Repubblica sociale con un uomo di colore che aggredisce una donna bianca.

Un uomo nero che aggredisce una donna bianca, intento a strapparle la camicetta. E la scritta: “Difendila dai nuovi invasori. Potrebbe essere tua madre, tua moglie, tua sorella, tua figlia”.

È il manifesto della nuova campagna shock anti-immigrati di Forza Nuova.

Un manifesto con cui la Repubblica sociale italiana, nel 1944, ai tempi dell’avanzata degli angloamericani contro fascisti e nazisti, poi culminata con la Liberazione, propagandava la figura del “negro” invasore quale “violentatore e massacratore di inermi e nemico della civiltà europea”.

L’immagine a cui si è ispirata Forza Nuova è di Gino Boccasile, artista grafico propagandista celebre per i suoi manifesti del regime fascista e dell’alleanza coi tedeschi (lo stesso Boccasile era stato tra i firmatari del Manifesto della razza in appoggio all’introduzione delle leggi razziali). L’uomo nero che aggredisce la donna bianca, nell’illustrazione “bellica” di Boccasile, altro non è che un soldato alleato: forse un goumier francese (le truppe coloniali provenienti dal Marocco)

L’obiettivo di FN è chiaro: soffiare sul fuoco, cavalcare la paura strumentalizzando alcuni fatti di cronaca che, nei giorni scorsi, hanno visto come protagonisti (sia come autori sia come vittime) degli immigrati. A partire dalla vicenda dello stupro di Rimini ai danni di una turista polacca: i responsabili non sono ancora stati individuati ma la denuncia di una coppia di Legnano, aggredita il 12 agosto nella stessa zona da un gruppo di nordafricani, è bastata a accendere la rabbia razzista sul web.

L’ultimo nemico, in ordine di tempo, è stato don Massimo Biancalani, il prete di Pistoia contestato in chiesa per aver portato una giornata in piscina alcuni profughi africani.

Anche loro “nuovi invasori”.