Attualità

Rifiuti e cattivi odori: guerra Battipaglia-Eboli

Dopo le accuse dell’assessore Ginetti, la replica della Francese: «Loro assenti al tavolo tecnico con Provincia e Regione»

Veleni nella Piana del Sele. Le irregolarità rilevate dai tecnici dell’Arpac durante il sopralluogo tra le mura di uno stir pieno fino all’orlo riaccendono il derby della puzza tra Battipaglia e Eboli. E Cecilia Francese tira fuori gli artigli, lanciando stilettate al sindaco ebolitano Massimo Cariello e al suo assessore Ennio Ginetti. E sull’impianto di compostaggio che vedrà la luce proprio all’interno della struttura battipagliese, emerge che i dipendenti comunali erano a conoscenza dei propositi di Regione e EcoAmbiente e che la mancata comunicazione alla sindaca Francese era frutto d’una scelta precisa.
La pioggia d’inizio settembre insomma non placa le fiamme roventi delle polemiche estive. Alla vigilia d’un tavolo tecnico con Regione, Provincia, Ato rifiuti, gestori degli impianti e amministrazioni comunali limitrofe, lo staff della Francese apprende che il sindaco Cariello non sarà presente. E la prima cittadina, che ieri era finita nel mirino dell’assessore ebolitano Ginetti, lancia un invito: «Lo spirito di collaborazione, di solidarietà e di politica d’area vasta, meramente proclamato alla stampa, li spinga a effettuare i controlli anche nei propri confini e a partecipare al tavolo tecnico che abbiamo chiesto per risolvere la questione miasmi, e non per alzare l’indice accusatorio contro qualcuno, perché assentarsi solleverebbe dubbi sugli enunciati intenti collaborativi». Accuse di voler «esorcizzare il pericolo che il problema sia presente anche sul loro territorio», e alle parole di Ginetti, che dalle criticità all’interno del centro battipagliese traeva argomentazioni per scagionare l’impianto di compostaggio ebolitano dall’accusa d’essere responsabile dei cattivi odori che da anni affliggono i nasi battipagliesi, la sindaca ribatte: «I controlli allo stir non escludono che ci siano problemi anche in altre strutture, ma ne riparleremo se dai controlli dell’Arpac emergeranno disfunzioni anche in altre strutture».
E ancora: «Non è questa sindaca a fare campanilismo, ma chi si sottrae al confronto, sminuisce una questione ambientale e punta il dito contro la sindaca della città vicina, alimentando una guerra fra parti senza pensare alla salute dei cittadini».
La Francese è dura pure sulle critiche provenienti dall’opposizione: «Gli attacchi strumentali, offensivi e opportunistici lasciano il tempo che trovano e rivelano livore e frustrazione, che umanamente comprendo, da parte di chi, dopo decenni di continua presenza istituzionale, riscopre improvvisamente un’anima ambientalista e si trova in dovere di criticare un’amministrazione comunale che ha chiesto e ottenuto controlli su tutte le strutture che operano nel campo dei rifiuti».
Intanto, sull’imminente realizzazione dell’impianto di compostaggio proprio all’interno dello stir e sul silenzio dell’amministrazione fino a giugno 2017, l’assessore all’ambiente Stefania Vecchio fa sapere: «Abbiamo chiesto conto ai dipendenti comunali, e ci hanno detto che sapevano, ma che non hanno ritenuto avvisare la politica visto che, sull’argomento, s’erano già espressi i commissari in occasione delle conferenze dei servizi tra il 2014 e il 2015».