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BELLIZZI: LETTERA APERTA AGLI AMMINISTRATORI COMUNALI. Donate le vostre indennità di fine anno alle famiglie bisognose

Lettera aperta agli amministratori comunali di Antonio Latronico, nostro concittadino.

Ci risiamo. Non c’è due senza tre, si dice, e questo è il terzo anno consecutivo che rinnovo il mio sentito appello agli amministratori tutti affinchè devolvano le loro indennità di questi tre mesi che mancano al Natale, le loro indennità consiliari.

Da due anni, attraverso le pagine de La Voce, di altri periodici e siti internet, ho chiesto agli assessori comunali e alla presidente del Consiglio, di devolvere le loro indennità di questo fine anno alle famiglie bisognose di Bellizzi. Ovviamente, la notizia, ampiamente diffusa, non fu presa in considerazione, nonostante qualche buon proposito annunciato ma non adottato.

Oggi mi ritrovo ad urlare a voce alta quello che è un vero e proprio grido di aiuto.

Cari  Amministratori, ma cosa vi costa fare quest’atto? Perché non disponete una sospensione delle vostre indennità in una logica di “sacrificio” specie in un momento di crisi come questo?

La proposta consiste nel destinare le somme della rinuncia alle vostre  indennità per finanziare politiche sociali, come esenzione ticket mensa per figli di famiglie disagiate, per famiglie bisognose, buoni spesa o altro. E’ vero che già da anni gli assessori percepiscono una indennità ridotta rispetto a quella prevista per Legge, ma è altrettanto vero che siamo in un momento particolare e la rinuncia delle indennità per vice sindaco, assessori e presidente del consiglio per finanziare politiche sociali, con il Natale alle porte, sarebbe un gran bel gesto di solidarietà, che va al di la della solidarietà da tastiera.

D’altronde la Giunta Comunale è formata da stimati e “arrivati” professionisti e imprenditori che dispongono di un reddito personale e che non hanno certo bisogno della indennità comunale. Per come li conosciamo non se ne accorgerebbero nemmeno se sui loro conti correnti non venisse accreditata l’indennità di questi due/tre mesi. Considerato che la somma totale si aggira sui 3mila euro mensili, con novembre e dicembre (6mila euro) si consentirebbe di aiutare diverse situazioni di disagio sociale. E per la ricorrenza del Santo Natale, si eroghi subito un sostegno economico straordinario alle famiglie indigenti. A tal proposito sono tantissimi i Comuni italiani che hanno adottato questa scelta. Amici amministratori, ci conosciamo tutti molto bene: non è populismo o protagonismo, il mio.  ma un vero e proprio grido di aiuto che ti prende al cuore. Non possiamo rimanere inermi. Forza assessori, se ci siete fatevi sentire.