Attualità

Salerno, muore al Ruggi dopo una frattura: la Procura apre un’inchiesta

Si sospetta che a causare il decesso sia stata un’infezione contratta all’interno dell’ospedale.

In ospedale Angela Berlen c’era arrivata ad agosto, per la frattura a un femore. Immaginava di tornare a casa dopo pochi giorni, anche grazie al nuovi protocolli del Ruggi che hanno accorciato i tempi di attesa per gli interventi di ortopedia. Invece da quelle stanze di via San Leonardo non è mai più uscita; pochi giorni fa è morta dopo un trasferimento d’urgenza nel reparto di rianimazione e il sospetto è che ad ucciderla sia stata un’infezione ospedaliera, contratta durante la degenza o forse in sala operatoria. Chiarire cosa sia accaduto è adesso compito della magistratura, che sulla vicenda ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di omicidio colposo.
È stata la figlia della 79enne a presentare denuncia, dopo che il 7 ottobre le ultime speranze di riportare a casa la madre si sono infrante contro il tracciato piatto dell’elettrocardiogramma. Agli inquirenti chiede di sapere cosa sia accaduto per trasformare un intervento che sembrava di routine in un calvario durato circa due mesi, conclusosi senza che all’anziana si sia riusciti a salvare la vita. Angela Berlen, che per anni aveva lavorato in un negozio al corso Vittorio Emanuele ma da tempo era in pensione, arrivò al pronto soccorso in piena estate. La radiografia confermò la frattura e lei fu subito ricoverata, in lista d’attesa per l’intervento chirurgico. Entrò in sala operatoria pochi giorni dopo, e tutto sembrava andato per il meglio. Invece, nonostante l’intervento fosse riuscito, le sue condizioni iniziarono a peggiorare, iper problemi respiratori da cui non si è mai ripresa. Quando il 7 ottobre la situazione è precipitata ed è stata trasferita in Rianimazione, il suo stato di salute era ormai compromesso. È spirata nello stesso giorno e la figlia ha deciso di rivolgersi alla magistratura per capire se in quei due mesi di ricovero qualcosa non ha funzionato e, soprattutto, se quelle complicazioni polmonari che hanno condotto la madre alla morte sono il frutto di un’infezione che poteva essere evitata. La denuncia è stata depositata dall’avvocato Michele Tedesco e subito la Procura ha sequestrato la salma per consentire gli accertamenti medico legale. Il sostituto procuratore Elena Cosentino, a cui è stata affidata l’indagine, procede per l’ipotesi di omicidio colposo, anche se per adesso non ci sono indagati e il fascicolo è iscritto contro ignoti. Sarà l’esito dell’autopsia, eseguita ieri mattina dal medico legaleGiovanni Zotti, a chiarire la causa della morte e quando, e perché, l’infezione sarebbe stata contratta. Ieri sono stati prelevati campioni di tessuto da vari organi, e tra sessanta giorni i risultati dovrebbero essere pronti. Poi, per la morte di Angela Berlen, potrebbero esserci i primi indagati.