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Salerno, sanità nel caos: l’Asl esaurisce i tetti di spesa. Ai cittadini toccherà pagare

Brutte notizie dall’Asl salernitana: sono esauriti i tetti di spesa in tutte le branche della specialistica ambulatoriale. Dopo il fermo ad inizio settimana degli esami cardiologici, dalle Asl del Salernitano arriva anche lo stop per ecografie, risonanze magnetiche, Tac e tutti gli altri accertamenti radiografici in regime di convenzione che saranno così solo a pagamento.

Come riporta Il Mattino, stando al monitoraggio dell’Asl, il budget assegnato per il periodo di gennaio – agosto risulta essere già raggiunto anche per le visite specialiste ambulatoriali, diabetologia, medicina nucleare e per i laboratori di analisi e radioterapia.

Per queste visite specialistiche ambulatoriali infatti al 31 agosto erano stati già spesi 1 milione e 252 mila euro a fronte delle quasi 73 mila prestazioni effettuate nei vari centri della provincia. A questa spesa si vanno ad aggiungere 259 mila euro per le visite effettuate nelle altre strutture della regione e 88 mila euro per quelle fuori regione.

In questo modo il milione e mezzo di budget assegnato è stato esaurito. La stessa cosa vale per cardiologia branchia in cui l’esaurimento dei 5 milioni di euro era già arrivato lo scorso 8 settembre.

L’esaurimento dei fondi comporta che i cittadini dovranno pagare l’importo a pieno carico per sottoporsi ai suddetti esami. In alternativa gli utenti potranno rivolgersi alle strutture pubbliche.

Per il momento, invece, ancora nessun alt è giunto dai laboratori di analisi. Anche qui il tetto di spesa di 21 milioni di euro e mezzo risulta già raggiunto, così come è esaurito per la diabetologia(941 mila euro), la medicina nucleare (2 milioni di euro) e per la radioterapia(2,467 milioni di euro).

Quella registrata quest’anno non è una situazione tanto diversa da quella dello scorso anno. Nel 2016 le proiezioni raccontavano di date di sforamento che andavano da quella del 20 agosto per la radioterapia al 6 dicembre per i laboratori di analisi, per il quale a luglio era stato già utilizzato il 65% di 18 milioni di tetto di spesa. Lo scorso anno il termine di cardiologia registrò la scadenza al 15 settembre e il 5 ottobre toccò a medicina nucleare. Il 20 ottobre poi fu il turno delle visite specialistiche ambulatoriali e qualche giorno più tardi toccò invece a radiologia.