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SALERNO: scacco matto al racket della prostituzione.

I carabinieri smantellano l’organizzazione, con quattro persone che sono finite in manette (sono 20 gli indagati in totale), sequestrati appartamenti e attività commerciali per un valore superiore ai 2 milioni di euro.

I carabinieri della compagnia di Salerno hanno eseguito nelle ultime ore le misure di custodia cautelare nei confronti delle persone ritenute responsabili di aver instaurato, a salerno e nei comuni limitrofi, un  “sistema” dove diverse donne venivano sfruttate per vendere il loro corpo.

Nel dettaglio le quattro persone finite in manette – uno in carcere e tre ai domiciliari, accusate a vario titolo dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione – avevano subaffittato a prezzo maggiorato le stanze di tre appartamenti presi in fitto a Salerno, Pontecagnano Faiano e Baronissi ad alcune donne straniere per l’esercizio dell’attività a luci rosse. Contemporaneamente i carabinieri del capoluogo hanno notificato l’avviso di conclusione indagini per lo stesso reato ad ulteriori 16 indagati per gli stessi reati che sarebbero stati commessi fra il novembre del 2016 e il settembre del 2017.

Nel corso delle indagini, la Procura di Salerno aveva chiesto e ottenuto il sequestro preventivo di 9 immobili  (tra cui abitazioni private, strutture ricettive e centri benessere) per un valore complessivo superiore ai 2 milioni di euro.