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Cinquant’anni fa il primo trapianto di cuore. In Sudafrica il 3 dicembre 1967.

Sono passati 50 anni dal primo trapianto di cuore della storia. Il 3 dicembre del 1967 il chirurgo sudafricano Christiaan Barnard fece diventare Louis Washkansky, un 53enne che soffriva di insufficienza cardiaca grave, l”uomo con il cuore di una giovane donna’.
A donare l’organo era stata infatti Denise Darvall, una donna di 25 anni impiegata di banca che il giorno prima era stata investita mentre attraversava la strada. Il padre della ragazza diede subito il consenso, riportano le cronache dell’epoca, e Washkansky fu portato in sala operatoria nelle prime ore del 3 dicembre. Il trapianto fu eseguito da un team di 20 persone.
Il paziente riprese a parlare 33 ore dopo l’intervento, dicendo di sentirsi molto meglio, ma morì 18 giorni dopo per una polmonite. Il cuore era perfettamente funzionante, ma il sistema immunitario era indebolito dai farmaci immunosoppressori.
Al giorno d’oggi ci sono circa 6mila trapianti di cuore l’anno nel mondo, mentre nel 2016 in Italia ne sono stati effettuati 267.

In Italia il trapianto del cuore ha compiuto nei giorni scorsi  trentadue anni. Il 14 novembre del 1985, dopo un intervento durato quattro ore, il cardiochirurgo dell’università di Padova Vincenzo Gallucci trapiantò nel petto di un falegname trentanovenne, Ilario Lazzari, il cuore del giovane trevigiano Francesco Busnello, morto in un incidente stradale.

.Quel famoso primo intervento del novembre 1985 fu un traguardo e un primo passo importante: oggi l’Italia è tra i paesi più avanzati non solo per il numero dei trapianti ma soprattutto per la qualità dei risultati.