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De Luca: «In Costiera Amalfitana d’inverno si chiudeva, non c’era anima viva ma ora c’è Salerno»

«Non siamo una grande metropoli. Non siamo Napoli. Non siamo Roma. Ma siamo una città ammirata e rispettata da tutti». Un Vincenzo De Luca versione “prima ora”, con parole da sindaco, ha salutato così, ieri sera, i tanti partecipanti alla cena di Natale del Salerno Club 2010. Come da tradizione, il governatore della Campania ha accettato l’invito del presidente Salvatore Orilia e, limitandosi a un «in bocca al lupo» per la Salernitana del calcio, nel suo intervento al ristorante “Non ti pago” ha voluto mettere in risalto il boom turistico della kermesse Luci d’Artista.

«Adesso Salerno è Salerno. Com’è giusto che sia. Punto. Abbiamo tutti gli alberghi gremiti. L’altra sera, a Somma Vesuviana, uno chef stellato che lavora a Positano mi ha detto che in Costiera Amalfitana ci sono tutti gli hotel pieni, lì dove fino a qualche anno fa si chiudeva d’inverno, perché non c’era un’anima viva – ha detto De Luca -. Oggi la Costiera vive dell’evento di Salerno, diventato punto di riferimento e polmone economico per l’intero territorio. Un miracolo».