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Omicidio di Battipaglia, il figlio confessa: «Mamma l’ho strangolata io a mani nude»

«L’ho uccisa a mani nude». Gaetano Caraccio, il matricida, è reo confesso davanti al giudice. All’udienza di convalida, davanti al gip Renata Sessa, il quarantaduenne battipagliese ha spiegato come ha strangolato la madre, Vittoria Natella, 74 anni. Non ha usato nessuna cintura, né la corda trovata in casa. Dopo l’ennesima discussione, voleva solo zittirla. Il giudice ha convalidato il fermo operato dal pm Elena Consentino. Caraccio è rimasto in carcere in attesa di una perizia psichiatrica.
La chiave per la soluzione dell’omicidio del Parco delle Magnolie, come detto fin dall’inizio, sta tutta nel rapporto tra madre e figlio. Caraccio, difeso dall’avvocato Emanuela Rossomando, ha spiegato al giudice che non ce la faceva più. La convivenza con la madre, definita asfissiante, lo aveva logorato al punto di non riuscire più a sopportarla. Lui era l’unico punto di riferimento per la donna che soffriva di problemi psichici. Venerdì sera, al culmine di una discussione, dopo un’aggressione della madre (come riferito durante l’interrogatorio) è scattato il raptus omicida. Caraccio non voleva ucciderla, intendeva farla smettere. Invece le ha stretto le mani al collo fino a soffocarla.