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Milano, deraglia treno: 4 morti

Vagoni accartocciati, lamiere, 4 morti accertati e almeno 90 feriti. E’ questo al momento il bilancio dell’incidente ferroviario tra Segrate e Pioltello, in provincia di Milano, che ha coinvolto intorno alle 7 un treno della Trenord. Sono 5 i feriti in codice rosso, 8 gialli e 75 verdi.

Sul posto del deragliamento del convoglio partito da Cremona e diretto a Lambrate in azione Vigili del Fuoco, carabinieri, polizia e soccorritori.

SOCCORSI – Terminate le operazioni di soccorso all’interno dei convogli: i primi due vagoni non hanno subito danni, mentre gli ultimi tre sono usciti dai binari e due in particolare si sono accartocciati.

ROTAIA – “Il punto del deragliamento è avvenuto circa 2,3 km dal luogo dell’incidente. È avvenuto il cedimento infrastrutturale di una rotaia, però è prematuro stabilire se questo possa essere stata la causa o l’effetto dell’interazione ruota-rotaia” ha affermato Vincenzo Macello, direttore produzione territoriale Rfi Lombardia, presente sul luogo dell’incidente.

QUESTORE – “Abbiamo individuato un cedimento tra vagoni, ma gli accertamenti sono ancora in corso per chiarire quanto accaduto” ha detto anche il questore di Milano, Marcello Cardona.

INCHIESTA – Intanto la procura milanese ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo per il deragliamento del treno regionale pieno di pendolari. I pm titolari dell’inchiesta, coordinati dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, hanno ascoltato il macchinista del treno.

PREFETTO – Ci sono “indagini in corso”, ha poi detto Luciana Lamorgese, prefetto di Milano, l’ipotesi prevalente è che ci sia stato “un cedimento allo scambio”. La prefettura ha attivato un numero verde per i parenti dei feriti: 02.77584184 e 02.77584892.

TRENORD – Un’indagine per capire la dinamica esatta di quanto successo durante l’incidente ferroviario accaduto nel milanese è stata avviata poi da Trenord, Rfi e ministero dei Trasporti. Lo apprende l’AdnKronos da fonti societarie.

FS – Intanto “la presidente del gruppo Fs Italiane Gioia Ghezzi, l’amministratore delegato Renato Mazzoncini, assieme al consiglio di amministrazione e ai vertici delle principali società controllate, esprimono il proprio cordoglio per le vittime” si legge in una nota del gruppo che “manifesta la propria vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte nell’incidente”.