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S.Mauro Cilento: nove arresti per appalti pubblici truccati.

I Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania hanno dato esecuzione ad alcune misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Vallo nei confronti di funzionari e pubblici amministratori del Comune di San Mauro Cilento.

In totale sono nove i provvedimenti disposti dalla Procura della Repubblica in seguito alle indagini condotte dai carabinieri della stazione di Pollica.

Fra i destinatari delle misure cautelari ci sono il sindaco di San Mauro Cilento, Carlo Pisacane, e il vicesindaco Fernando Marrocco. Coinvolti anche altri due altri consiglieri comunali, un assessore e un imprenditore. Tra i funzionari e pubblici amministratori destinatari del provvedimento anche il responsabile dell’ufficio ragioneria e il segretario comunale. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono corruzione, concussione, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e falsità ideologica.

Le indagini condotte dai carabinieri di Pollica e coordinate dalla Procura di Vallo della Lucania sono scattate nel gennaio del 2016 a seguito della denuncia del presidente di una cooperativa del luogo che ha dichiarato di aver subito pressioni da parte del sindaco e del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di San Mauro Cilento. Le pressioni sarebbero state poste in essere al fine di costringere la donna a rinunciare al servizio di trasporto scolastico, già in precedenza affidato alla cooperativa da lei presieduta, allo scopo di favorire una ditta diversa, a cui l’incarico è stato successivamente assegnato con una procedura illecita di affidamento diretto del servizio. Le indagini sono state poi estese ad altri settori dell’attività dell’ente, consentendo di disvelare quello che il procuratore Antonio Ricci definisce “un quadro di gestione familistico-clientelare della cosa pubblica attraverso la sistematica violazione delle norme giuridiche che governano la gestione degli appalti e l’assegnazione degli incarichi e dei pubblici servizi”. Oltre al trasporto scolastico, le indagini si sono concentrate sull’affidamento del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, l’acquisto di una macchina operatrice “puliscispiaggia”, l’affidamento del servizio di ludoteca comunale e ulteriori vicende relative alla nomina e all’assunzione di personale tecnico. Nel caso del’affidamento del servizio di raccolta differenziata, in particolare, al sindaco e a un consigliere comunale viene contestato di aver concordato con l’imprenditore affidatario del servizio modalità, condizioni economiche e termini dell’affidamento del servizio stesso dietro promessa, poi mantenuta, dell’assunzione di personale da parte della ditta affidataria.