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SALERNO: cartelle esattoriali con tassi altissimi. C’è lo stop

I giudici inviano gli atti alla procura Interessi oltre la soglia di legge. Accusa ai “cravattari di Stato”.

La Commissione tributaria di Salerno dà ragione a un contribuente. E non solo. Dispone il trasferimento degli atti alla Procura della Repubblica per valutare l’eventualità di un’ipotesi di reato di usura. Ebbene sì! Sul tavolo degli imputati stavolta rischia di finirci l’Agenzia delle entrate. Non sarebbe certo il primo casoche riguarda una società di riscossione, ma potrebbe essere la dimostrazione che, tra calcoli e percentuali, leggi e regolamenti, a pagare le conseguenze siano proprio i contribuenti, già di per sé sovraccaricati dai mille balzelli da pagare.

Chi, ovviamente, è più felice di questa notizia è il contribuente che si è visto accogliere il ricorso. È sottinteso che l’agente per la riscossione potrà ricorrere in Appello, ma la sentenza è già di per sé storica. Soprattutto se si considera il precedente sempre a Salerno. Sul piano tributario è un successo per il contribuente, ma è l’ipotesi di un risvolto penale che può assumere fattezze nuove e finora inaspettate nel panorama tributario. Un caso analogo, come detto, si è già registrato due anni fa, ad aprile. Anche allora i giudici della commissione tributaria ipotizzarono il superamento della soglia di interesse, scaricando sull’allora Equitalia, agente di riscossione, l’ipotesi di aver compiuto violazioni di natura penale. Anche in quel caso, a seguito di ricorso presentato da un commercialista salernitano, la commissione chiuse il dispositivo di sentenza che accoglieva il ricorso con l’autorizzazione all’invio degli atti alla procura. Per quanti non sono proprio avvezzi alla materia giudiziaria, vuol significare che la commissione tributaria “denunciava” Equitalia e chiedeva opportune indagini sull’ipotesi dei “tassi pazzi”.