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BATTIPAGLIA: confiscato il Villaggio Iris a Nuova Spineta,

Venti manufatti riconducibili a 37 persone sono state acquisiti dall’amministrazione comunale.

Il cippo dell’abusivismo si erige a ridosso della spiaggia. E a Palazzo di Città lo sanno bene. La conferma arriva ai primi di luglio, quando la collettività si riprende il “Villaggio Iris”, un fazzoletto d’area pinetata disseminato di costruzioni ritenute abusive. Un appezzamento di 3mila metri quadri, con più di venti manufatti, tirati su senz’alcun permesso, riconducibili a 37 persone che erano, o sono diventate nel corso degli anni, proprietari delle case edificate in riva al mare e in barba alla legge: Ora la sindaca prenota le ruspe.

Il fatto. Ieri s’è concluso il procedimento d’acquisizione al patrimonio comunale del “Villaggio Iris”: se ne sono occupati i tecnici, guidati dal dirigente Carmine Salerno , e gli agenti della polizia municipale, diretti dal comandante Gerardo Iuliano . Nel corso degli anni, sulle scrivanie comunali, erano fioccate le richieste di condono, trasmesse da decine di proprietari che erano smaniosi di veder legittimate quelle case tirate su tra gli anni ’70 e gli ’80 nel cuore della località denominata “Nuova Spineta”. In un’area che sarebbe sottoposta a vincoli di natura paesaggistica, idrogeologica e forestale, l’area tecnica non ha voluto convalidare alcunché: diniego e ordinanza di sospensione della lottizzazione abusiva. Da qui l’acquisizione comunale, previsto dal decreto 380 del 2001, a firma presidente della Repubblica: ora la sindaca Francese dovrà demolire le case nell’arco di due settimane.

I protagonisti. I proprietari dei venti fabbricati, sono 37: si tratta dei battipagliesi Ida Sernicola, Giovanni, Elvira ed Aniello Santaniello, Antonio Marruso ed Antonia Capo; sono di Angri Anna Cuomo, Giovanni Novi, Vincenzo e Concetta Gargano, Rita Nigro, Emilia Esposito, Regina Giordano, Giovanni Magliano, Olimpia Mainardi, Luigi Ferrara e Rita Ruotolo; di Nocera Superiore Assunta Casaburi e Vincenzo, Marianna, Elisa e Stefania Faiella, mentre sono di Nocera Inferiore Rosa Vastola e Gerardo Borrelli; da Sant’Egidio del Monte Albino arrivano Salvatore Ferraioli, Giuseppina Cappelli e Giovanni Giordano; da Scafati Giovanni Macera e Giuseppina Di Martino; nella lista pure i paganesi Tommaso Riccio e Luigia del Regno, le cavesi Maria e Giulia Casaburi e gli scafatesi Giovanni Macera e Giuseppina Di Martino. E poi le napoletane Antonietta Maisto, Anna Palomba, Luisa e Annamaria Macera.