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Bellizzi piange la scomparsa di Gigi Fereoli, il “ragioniere”.

Se ne è andato in silenzio, con quella discrezione che lo sempre contraddistinto e in piena lucidità, nonostante la malattia che lo inchiodava a letto da oltre un anno e nonostante la sua veneranda età.

Giovane ufficiale, conobbe la prigionia durante la seconda guerra mondiale, in campo di concentramento, convissuta con Giovannino Guareschi. Poi il lavoro presso l’azienda Baratta dove era ragioniere contabile. Poi la sua passione per la politica lo portò ad essere protagonista della vita amministrativa di Montecorvino Rovella. Fu poi uno dei fondatori dell’autonomia di Bellizzi e nel 1995 fu eletto con Città Possibile, di cui fu vice sindaco per quasi 15 anni, ricoprendo anche la carica di Assessore al Bilancio e alle Finanze, rimanendo, al tempo stesso, coerente con l’idea socialista e di sinistra, nonostante il partito era in forte crisi.

Luigi Fereoli, soprannominato il “ragioniere”, amava lavorare in silenzio, ma soprattutto trovare le soluzioni ai problemi di bilancio e alle pressanti richieste dei Consiglieri Comunali ed assessori sempre in cerca di fondi ed è stato, senza ombra di dubbi, una delle maggiori espressioni amministrative e per raccontare la sua storia politica ci vorrebbero giorni e tante pagine.

E’ stato un maestro per tutti, ascoltava e aveva una soluzione per ogni qualsivoglia problema, senza mai sconfinare nella polemica o nell’invettiva, anche nei confronti dei consiglieri di minoranza. Anzi, ad onor del vero, sia per la competenza che per il rispetto dovuto, è stato l’unico assessore ad avere un applauso bipartisan dopo la lettura, in Consiglio, della relazione al bilancio che si andava ad approvare.

Prima del grande viaggio ancora un pensiero al Comune e alla comunità, che gli deve davvero tanto perché molte delle cose che oggi tanti cittadini godono lo devono al suo intuito e impegno. Ci sarà modo e tempo per raccontare la nobiltà della persona che sei stata per tanti di noi.

La notizia della sua scomparsa ha fatto subito il giro della città e sul web non c’è un solo commento che non sia di rispetto ed ammirazione per il “ragioniere”.