Attualità

Bellizzi «orfana» di una mensa “sociale” per poveri

Potrebbe Bellizzi avere una mensa sociale, volgarmente detta dei poveri, mettendosi al passo con altre realtà territoriali, magando cooperando con qualche Comune limitrofo?

Una cosa auspicabile, ma non  certo di facile realizzazione. Il mondo politico cittadino è occupato su altre problematiche, ma forse è giunto il tempo di farci una riflessione, magari sedendosi allo stesso tavolo i responsabili della Caritas, qualche associazione di buona volontà e l’amministrazione comunale, ognuno per la parte di propria responsabilità e competenza. Una mensa destinata agli indigenti, verificando la possibilità di istituirla facendo sintesi tra il mondo del volontariato e quello imprenditoriale. Intendiamoci, per portare a termine un eventuale progetto serviranno impegno, soldi, ma si tratta comunque di una buona base di discussione, di un punto di partenza. Rinunciare a qualche spazio di qualche locale (privato o pubblico che sia) per ospitare una mensa con 20/30 posti per pasto. Per la gestione si potrebbe pensare ad una associazione di volontariato o una cooperativa. Al momento, come dicevamo, si tratta di un idea che necessita di un supporto istituzionale, oltre al coinvolgimento di qualche fondazione o banche. Naturalmente molto potrebbe  essere incentrato sulla bontà dei cittadini con una gara di solidarietà attraverso cui tutti si sentano coinvolti condividendo il progetto della mensa, anche con  collaborazioni esterne, dalle aziende ai vari produttori di alimenti ed ai supermercati, con la donazione di cibo prossimo alla data di scadenza. Cominciamo col ragionarci e mai dire mai..