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SALERNO: bomba carta davanti l’obitorio del “Ruggi.

Un forte boato e poi una nuvola densa di fumo e polvere. Serata di paura per operatori e degenti, quella di ieri, all’ospedale Ruggi. Lo scoppio si è verificato intorno alle 21 ed è stato avvertito in tutto il presidio di via San Leonardo, oltre che nelle vicinanze. La forte esplosione è stata sentita soprattutto da chi stava lavorando e dai pazienti ospitata nei padiglioni che si affacciano verso l’area dell’obitorio. Proprio lì, nella stradina attigua alla sala mortuaria è esplosa una bomba carta: di questo si tratterebbe, stando ai primi rilievi eseguiti sul posto. Gli investigatori intervenuti non si pronunciano, ma non escludono alcuna pista.

Si è trattato di un’intimidazione e, in tal caso, a chi è rivolta? È collegata all’ospedale in modo diretto o indiretto, visto che intorno al Ruggi ruotano diverse attività collegate solo marginalmente al presidio ospedaliero? Oppure è stata opera di balordi? Quest’ultima ipotesi convince meno, in verità, anche se può essere esclusa a priori. Toccherà agli investigatori, ora, cercare di dare delle risposte agli inquietanti interrogativi. La pista privilegiata, ma si tratta sempre e solo di un’ipotesi, è quella che porta alla “guerra” delle pompe funebri. Non è la prima volta che, sul fronte delle onoranze funebri e del giro dei soccorsi, si sono registrati episodi e “contenziosi” poco chiari negli ultimi anni.