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De Luca corre ai ripari. Gli esami di laboratorio non si pagano. Trovati i fondi

Il governatore e commissario ad acta per il piano di rientro, Vincenzo De Luca, ha autorizzato ieri le Asl campane ad anticipare i fondi per le prestazioni delle analisi dei laboratori, per scongiurare il pericolo per i cittadini di dover pagare di tasca propria per intero quegli esami che finora la sanità pubblica è sempre riuscita a sovvenzionare. Gli esami di laboratorio non saranno più a pagamento e chi li ha già pagati sarà rimborsato.

Dunque De Luca ieri ha assicurato che non ci sarà nessuno stop alle prestazioni convenzionate con i centri accreditati in quanto ha recuperato le somme necessarie, anche se non ha specificato di che cifre si tratta, per garantire la copertura dei costi per tutto l’anno. Si temeva di dover pagare per intero i costi di radiografie ed esami radiologici in genere, visite e analisi per controllare le patologie cardiologiche, per eseguire le anali dell’urina, del diabete e del sangue il cui stop ai fondi, in quest’ultimo caso, era arrivato solo pochi giorni fa. Il presidente della Regione ieri, invece, ha annunciato di «garantire le prestazioni di laboratorio per tutto l’anno e di ricorrere al pugno di ferro contro le truffe», riferendosi ai centri privati accreditati che gonfiano le prestazioni erogate per aumentare le somme dei rimborsi e lucrare, dunque, sulla sanità pubblica. Prima ha voluto puntualizzare che «ha autorizzato formalmente le aziende sanitarie della Campania a finanziare in via di anticipazione con fondi propri le prestazioni di analisi dei laboratori accreditati per evitare così ogni eventuale interruzione dei servizi sanitari offerti ai cittadini». E soprattutto ha precisato che «per coloro che avessero già fruito di prestazioni a pagamento per il superamento del budget è stato deciso il rimborso previa presentazione al distretto di riferimento del relativo titolo di spesa». Mentre per i laboratori di analisi che, invece, pensano di fare i furbetti ricorrendo ai soliti escamotage per ottenere più accreditamenti rispetto alle reali prestazioni eseguite, De Luca ha firmato un protocollo con la Guardia di Finanza e attivato una serie di controlli a tappeto nelle strutture accreditate segnalando già diversi casi eclatanti in cui si registrano aggravi di spesa fuori della norma. «Domani (oggi, ndr) è stata convocata a Palazzo

Santa Lucia una riunione operativa con tutti i dirigenti dell’Asl della Campania con all’ordine del giorno, tra l’altro, il punto sui tetti di spesa, i controlli e le verifiche sulla piattaforma Saniarp (Sanità a centralitàdell’assistito e della risposta prescrittiva, ndr) e il piano per gli screening oncologici». E ha avvertito che «non sarà tollerata nessuna interruzione delle prestazioni dei centri di laboratorio accreditati. I dirigenti delle Asl ne risponderanno personalmente perché occorre garantire il servizio ai cittadini per tutto l’anno. Le coperture finanziarie sono state trovate, ma nessuna sciatteria organizzativa sarà tollerata».

Nel frattempo si userà il pugno di ferro nei confronti delle residue e limitate aree speculative presenti nel mondo dei laboratori di analisi «segnalando nominativamente alla Guardia di Finanza quei centri che presentano sforamenti anomali dei tetti. Non saranno tollerati né i truffatori, né i mancati e rigorosi controlli ».