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PROVINCIA DI SALERNO: ben 65mila famiglie per il reddito di cittadinanza

Tante sono le famiglie che secondo il “Sole 24 Ore” potranno ottenere il sostegno economico previsto dal Governo.

Salerno è tra le provincie italiane con più famiglie con Isee ordinario inferiore a 9mila euro. E che, dunque, sono potenziali beneficiarie del futuro reddito di cittadinanza inserito nell’ultima manovra di Governo targata Cinque Stelle- Lega.

È quanto emerge dall’elaborazione del Sole 24 Ore sui dati “Il nuovo Isee. Rapporto di monitoraggio 2016”, del ministero del Lavoro e dell’Istat. Salerno e la sua provincia, secondo i rilievi degli esperti, s’attestano così nella top 20 della Penisola e, precisamente, al 18esimo posto.

In particolare, secondo i dati pubblicati dal Sole 24 Ore, le famiglie salenitane che potrebbero usufruire della misura – che dovrebbe essere varata dal Governo – sono ben 65.300. Facendo i conti la percentuale, sul totale dei residenti, è abbastanza alta: 15,2%. In pratica, qualora i parametri non dovessero subire modifiche in fase di attuazione, più di una famiglia su 6 avrebbe diritto al sussidio.

Segno inequivocabile di come il Salernitano, almeno a livello economico, sia lontano dall’eccellenza. E di come la situazione finanziaria delle famiglie sia sempre piuttosto precaria, così come nel resto del Sud e della stessa Campania.

I dati regionali. Perché Salerno, comunque, in graduatoria regionale è solo al terzo posto: a livello percentuale peggio sono messe le province di Napoli e Caserta, che risultano tra le prime dieci. I valori dell’Isee, tuttavia, sono storicamente più bassi nel Mezzogiorno. E, in base ai calcoli, su 100 famiglie con i requisiti d’ammissione, 49 sono al Sud e nelle Isole, 19 al centro e 32 al Nord. L’Istat, infatti, ha stimato, nel corso dell’audizione sulla manovra, che in Italia ci siano circa 1,8 milioni di famiglie, pari al 6,9% delle famiglie italiane, in povertà assoluta: il 5,4% di quelle del Nord, il 5,1% di quelle del Centro e il 10,3% di quelle del Mezzogiorno. Si tratta, ha spiegato il presidente dell’Istat Franzini, di poco più di 5 milioni di individui: l’8,4% dell’intera popolazione (il 7% del Nord, il 6,4% del Centro e l’11,4% del Mezzogiorno).