Attualità

BELLIZZI: straordinaria partecipazione alla “Camminata in rosa” dell’Andos Bellizzi

Nei partecipanti era palpabile l’emozione e l’interesse per l’invito alla prevenzione.

L’associazione bellizzese, capitanata dalla vulcanica Alba Farina, coadiuvata dal suo instancabile staff, anche questo 2018 ci ha regalato, con la <<Camminata in rosa>> emozioni e suggerimenti per fronteggiare il male del secolo. Particolarmente toccante ed accompagnato da un lunghissimo applauso il momento del lancio dei palloncini, in piazza Giovanni XXIII.

Ormai è fusione tra l’Andos e la città. E’ ormai superfluo ricordare che il principale scopo dell’associazione è quello di sensibilizzare tutte le donne a fare prevenzione per il tumore al seno, ma l’invito, ovviamente, era per tutti. Un grido  ed un invito forte, quello che l’Andos Bellizzi rivolge alla città, offrendo un servizio  a 360 gradi  per la prevenzione  dei tumori al  seno (o altri) con il supporto medico di professionisti.

“Questo il nostro scopo- ha dichiarato la presidente Alba Farina – far sì che le donne possano sperimentare come, soprattutto durante la malattia, non siano lasciate sole. E come si possa insieme combattere, con le opportune cure e la prevenzione, una patologia fino a poco tempo fa ritenuta mortale”.

L’Associazione ha così dato vita ad una serie di iniziative volte a fare informazione sul delicato problema del cancro al seno, raggiungendo lodevoli successi diventando, ormai, punto di riferimento grazie al loro impegno e dedizione, e con puntuale cadenza organizzano, presso la loro sede, incontri e visite mediche (non solo oncologiche) con medici specialisti dei tanti rami della medicina. Un lavoro di squadra dove prevale la collaborazione, l’amicizia e il senso di responsabilità.

“Passeggiata in rosa” ha avuto il patrocinio del Comune di Bellizzi ma soprattutto la partecipazione di tanta gente semplice a cui ricordiamo che per combattere il cancro occorre la prevenzione, non i cuoricini o i “like” su facebook.  Come dire: “Prevenire è meglio che curare!”.