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SALERNO, aeroporto Costa d’Amalfi: prorogato di un anno il Salva Italia e il finanziamento per la pista

La Commissione finanze del Senato proroga di un anno la scadenza del decreto Sblocca Italia. E, di fatto, “salva” l’ampliamento dell’aeroporto Salerno – Costa d’Amalfi. Perché adesso ci sarà più tempo per cantierare l’opera, senza il pericolo di poter perdere i fondi (circa 40 milioni) stanziati per il potenziamento della pista. Dunque, messo da parte il timore di veder sfumare i finanziamenti, adesso comincia il conto alla rovescia per la gara d’appalto e l’ottenimento della concessione totale. Condizione quest’ultima indispensabile per perfezionare la fusione, per incorporazione, con la Gesac, la società che gestisce l’aeroporto di Napoli Capodichino. «Siamo dovuti arrivare noi al Governo – commenta soddisfatto il sottosegretario dello Sviluppo economico, Andrea Cioffi – per dare un’accelerata. Noi facciamo le cose serie e non le chiacchere, come gli amministratori precedenti che sono responsabili di tantissime cose, tra cui lo spreco di denaro pubblico. Nessuno può permettersi di dire che blocchiamo un’opera perché siamo contro il governatore Vincenzo De Luca ». Cioffi, dunque, si leva pure qualche sassolino dalla scarpa, e lo spunto polemico ha due precisi destinatari: il presidente salernitano di Confindustria, Andrea Prete , e il presidente nazionale degli industriali, Vincenzo Boccia , che nel corso dell’assemblea generale di Confindustria Salerno avevano espresso giudizi, non certo lusinghieri, verso l’esecutivo targato Movimento 5 Stelle e Lega, proprio in tema d’aeroporto.