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Battipaglia: Don Peppino non ce l’ha fatta, addio allo stimmatino deceduto a Verona

Cordoglio tra i fedeli della chiesa madre di Santa Maria della Speranza.

Battipaglia saluta Giuseppe Auricchio , ovvero “don Peppino”, lo stimmatino che col sorriso aveva rubato i cuori dei fedeli della chiesa di Santa Maria della Speranza.

«Dove passava, le lacrime erano asciugate e un sorriso spuntava», racconta padre Fulvio Procino , ex parroco del Sacro Cuore di Gesù di Bellizzi, spiegando il perché dell’appellativo. Il sole s’è spento in un ospedale di Verona: aveva 75 anni. Don Peppino era di Poggiomarino: a Verona, alla San Leonardo, aveva iniziato il suo cammino di preparazione alla vita religiosa; poi il noviziato a Grottaferrata. Fu ordinato sacerdote a Poggiomarino nel ’71; dal ’74 al ’78 i primi anni a Battipaglia. Nel 1982 parroco a Sapri fino al 1988, poi a Bellizzi. Nel 1995 il trasferimento a Bari, nel 1998 vice-parroco a Roma. Due anni dopo tornò a Battipaglia, alla Santa Maria della Speranza: dal 2000 al 2017, prima di una breve permanenza nel barese. In inverno gli fu diagnosticato un tumore benigno alla pelle: un piccolo intervento di asportazione. Ma sono stati i reni a tradirlo: a Verona vengono fuori i polipi vescicali, che rendono necessaria l’asportazione della vescica. Sembrava fosse andato tutto per il meglio quando è sopraggiunta la prima emorragia; la ripresa ma poi la seconda crisi che l’ha stroncato.