Attualità

BATTIPAGLIA: alla mensa dei poveri un pasto anche per la cena

La solidarietà dei quindici volontari e la sperimentazione del turno serale.

La solidarietà non conosce orari. “Aperti a cena” è l’ultima novità della Mensa dei Poveri, che apre i battenti anche di sera.

La speranza raddoppia: per ora solo per un giorno a settimana, ma l’obiettivo è la quotidianità. Ieri sera più di 30 persone bisognose hanno varcato la soglia della “Oscar Pastore”, la mensa gestita dalla “Spes Unica”, associazione di volontariato fondata da padre Ezio Miceli e guidata da Ida De Vita . Da 17 anni, tra quelle quattro mura, i volontari preparano il pranzo gratuitamente e lo offrono generosamente a chi non può permetterselo. “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare”, diceva Gesù: gli angeli della “Oscar Pastore” lo fanno incessantemente dall’11 settembre del 2001. Quel giorno, dall’altra parte dell’oceano, due torri finivano giù e il mondo precipitava nell’odio: a Battipaglia, invece, c’era chi lanciava un messaggio d’amore che da 6.302 giorni si perpetua quotidianamente, visto gli ospiti della Mensa non hanno mai saltato un pranzo. E da tre settimane, di giovedì, possono godersi pure una cena calda. In barba alle accese dispute sulle diversità, a via Gorizia c’è un pasto per tutti, «senza fare distinzione di razza, religione, cultura e povertà», come spiegano i volontari.