Attualità

BELLIZZI: Città Possibile tra bilanci e traguardi da raggiungere…

Lettera del sindaco alla città…

Siamo nel 2019 e gli auguri sono obbligatori. Ne abbiamo bisogno tutti. Le festività natalizie sono alle spalle e occorre guardare avanti, anche se, per la verità, nemmeno durante le feste vi è stata alcuna interruzione dell’impegno amministrativo. Parlano i fatti, non le chiacchiere a vuoto.  Una bella e interessante rassegna natalizia, con le poche risorse a disposizione, il concerto di Tullio De Piscopo con il “Capodanno con i cittadini”, oltre al regolare funzionamento della macchina amministrativa non sono cose da poco conto. L’inizio di questo nuovo anno è anche l’occasione per la programmazione amministrativa, di certo in salita visti i tempi che corrono per le ben note difficoltà di bilancio a cui devono far fronte tutte le amministrazioni locali davanti alle richieste di servizi sempre più importanti e qualificati da parte della comunità. Una cosa non certo facile. Qualche esempio? Un bilancio da programmare con le elezioni alle porte, il cantiere Iacp Futura di Borgonovo da portare a compimento, l’edilizia scolastica, il riordino di viabilità e parcheggi, il realizzando cimitero e la manifestazione di interessi per le prenotazione dei loculi e cappelle funerarie oltre alla possibilità di trasferire i resti dei propri cari dagli altri cimiteri. Ampliata la videosorveglianza, Il riordino della macchina comunale, il consolidamento del 75% di raccolta differenziata; l’avvio degli allacci alla nuova rete idrica e con l’asfalto delle strade interessate. Non una cosa da poco o semplice. Il tutto è sotto i vostri occhi. Tutto quanto fatto o da fare, condivisibile o meno, è stato messo in campo con tutta la passione e l’amore possibile ed immaginabile per la città. Devo anche dire che questa nuova fase amministrativa ha risvegliato le coscienze di numerosi cittadini, in senso civico e di appartenenza. Tutti,  amministratori e dirigenti, famiglie e singoli cittadini, imprese e imprenditori, categorie economiche e produttive, professionisti e dipendenti, ricchi e meno ricchi siamo chiamati a fare o a rinunciare a qualcosa per il bene della comunità perché in questo momento l’interesse generale e il bene comune valgono più delle differenze politiche ed ideologiche. Sarà indispensabile ragionare sulle priorità che possiamo e dobbiamo individuare per rinsaldare la nostra comunità e il legame tra istituzioni e cittadini, per non abbandonare i più deboli, per rilanciare la crescita della città. Ecco perché è importante che ciascuno comprenda che non potrà andare incontro al futuro da solo, perché nessun amministratore, dirigente, politico, esperto di economia, semplice cittadino può pensare di avere la ricetta per tutti. Io ci sono sempre stato e ci sarò, finchè ne avrò la forza, per il bene della mia comunità, di cui ne sono orgoglioso.