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Interrogatorio per Tony, il mostro di Cardito: «Non ho usato la scopa, l’ho ucciso a calci e pugni perché…»

Letto rotto

In un primo momento l’uomo aveva parlato di una banale caduta dalle scale, ma tale versione era subito sembrata poco plausibile. Il 24enne di origine tunisina come riporta il Corriere della Sera, avrebbe confessato e raccontato quanto accaduto. A scatenare l’ira assassina la rottura della sponda del letto durante un gioco dai bambini  “Per noi era stato un sacrificio comprare quella cameretta, avevamo fatto sforzi enormi, e quando ho visto che cosa era successo mi sono infuriato”, ha confessato l’uomo, che spiega di averli presi a calci e pugni, ma nega però di aver utilizzato la scopa.

Indagini

Intanto continua il lavoro degli investigatori per cercare di definire tutti gli aspetti della vicenda. Decisiva nella ricostruzione degli accadimenti la testimonianza della sorellina del bambino ucciso, che ha subito gravi ferite per le percosse subite ed è stata ricoverata al Santobono.