Attualità

Il giovane nuotatore Manuel Bortuzzo non camminerà più

E’ la tragica sentenza emessa il professore Alberto Delitala, direttore del Dipartimento di Neuroscienze del San Camillo di Roma, in merito alle condizioni del ragazzo ventenne centrato da un colpo di pistola la notte tra sabato e domenica scorsi all’Axa, nel quadrante sud di Roma.

“C’è una lesione midollare completa. Questo purtroppo vuol dire che al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe”, ha spiegato il luminare: “La possibilità di riacquisto del movimento delle gambe con le conoscenze mediche attuali non è possibile”.

Il professore Delitala conclude: “A 48 ore dal termine dell’intervento toracico il decorso post operatorio è soddisfacente, le condizioni sono stabili, è ancora sedato e con ventilazione artificiale, e contiamo di risvegliarlo nei prossimi giorni,ma da studi effettuati il paziente ha perso la mobilità”, e qualcuno dovrà dire al ragazzo che i suoi sogni, le sue speranze di diventare un campione di nuoto, sono state stroncate dalla follia di uno sconosciuto armato, che forse si è sbagliato.

Manuel Mateo Bortuzzo è una promessa del nuoto di Treviso. Fa parte della società Aurelia, è un classe 1999 ed è fortissimo nel mezzofondo. Residente a Treviso ma triestino di nascita, si allenava al Centro federale di Ostia a fianco di campioni come Gregorio Paltrinieri. Manuel, dopo la sparatoria, è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Camillo di Roma. E’ stato sottoposto a un doppio intervento per bloccare l’emorragia toracica e per l’estrazione del proiettile che si è fermato su una vertebra. Quando si è svegliato ha riconosciuto la madre, era vivo, ma non muoveva più le gambe.

INDAGINI: SCAMBIO DI PERSONA – Le indagini intanto stanno stringendo il cerchio attorno a chi ha fatto fuoco e, probabilmente per uno scambio di persona, ha colpito il giovane atleta. La polizia indaga su una violenta rissa avvenuta qualche minuto prima in un pub a pochi metri di distanza. Forse c’è un collegamento tra i due episodi. Si ipotizza che qualcuno che avesse partecipato alla rissa si fosse armato per vendicarsi e ha confuso Bortuzzo per un altro. Gli investigatori comunque hanno già dato un volto a uno degli autori dello scontro nel pub. Si tratterebbe di una persona della zona che è stata identificata. Ma il sospetto sta negando tutto. Le indagini non escludono nulla, ma si sa che il ragazzo di recente non ha avuto discussioni.

Nelle ultime ore gli investigatori hanno ascoltato altre persone presenti la sera della sparatoria. Come detto l’ipotesi di uno scambio di persona sembra essere la più probabile. Anche la fidanzata del giovane atleta ha parlato con i magistrati: sarebbe stata interrogata più volte per ricostruire quanto accaduto in quei drammatici attimi in piazza Eschilo.

IL PADRE: A ROMA C’E’ UN PROBLEMA – Franco Bortuzzo, padre di Manuel, ha invitato chi sa a parlare e critica la violenza nella capitale: “Adoro Roma, però qui c’è un problema da risolvere. Non è possibile che si rischi la vita per niente, anche andando a mangiare un semplice panino. Questo è un problema distante anni luce da Treviso, lì non sarebbe successo”. E ha aggiunto: “Gli amici di Manuel mi hanno detto che lui tornava da una festa di 18 anni e i ragazzi erano divisi in due gruppi. Quando gli hanno sparato, stavano per rimettersi in macchina e tornare a casa”.