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Silvio Berlusconi atterra a Pontecagnano ed elogia lo scalo salernitano

L’atterraggio di Silvio Berlusconi all’aeroporto di Salerno-Pontecagnano conferma la valenza strategica dello scalo per il vasto territorio di cui è naturale – ma sottoutilizzata – infrastruttura di riferimento (dall’Irpinia all’alta Calabria fino alla Basilicata).

Ad attendere il leader di Forza Italia c’era il direttore Giovanni Basso, con il quale ha avuto un breve colloquio. Foto e strette di mano con i dipendenti dello scalo aeroportuale salernitano.

Proveniente da Olbia, il Gulfstream 550 Jet bimotore con l’ex Presidente del Consiglio ha toccato terra a metà mattina di sabato 2 marzo. Espletate le procedure di sbarco, Berlusconi è stato accolto dal direttore dell’aeroporto Giovanni Basso.

Alquanto sorpreso da pulizia, funzionalità, velocità e dinamicità di uno scalo pronto in ogni momento ad accogliere aerei provenienti da destinazioni anche extra-Shengen (è aeroporto doganale), Berlusconi ha chiesto a Basso notizie sulla struttura, sulle precise distanze da Napoli e dalla Basilicata, sui collegamenti elicotteristici per Capri e Ischia utilizzabili dai turisti.

Compiaciuto, è quindi scomparso dietro i vetri oscurati in un van di grossa cilindrata. Dopo tre minuti, con la sua scorta era già sulle corsie della Salerno-Reggio Calabria, diretto a Matera, Capitale europea della Cultura 2019.