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EBOLI: alle strette i furbetti delle case popolari

«Chi non è in regola sarà messo alla porta», dichiara il sindaco.

Case popolari e fitti mai pagati, nella lista di chi ha deciso di mettersi in regola spuntano i furbi recidivi. Nomi che si ripetono, famiglie note all’ufficio patrimonio. In Comune li hanno stanati pochi giorni fa attraverso dei controlli incrociati. I furbi di turno sono quegli assegnatari che già in passato avevano chiesto un piano di rateizzazione all’ufficio case. Salvo non pagare mai un euro. Il trucco è vecchio. Il Comune contesta i fitti mai pagati, l’inquilino piange lacrime di coccodrillo, si fa fare un piano di rientro, promette di pagare le rate e poi continua a non versare mai un euro. «Sappiamo chi sono, abbiamo i loro nomi. Troveremo il modo di farli pagare, questa volta rischiano lo sfratto». All’ufficio case, il dipendente “solitario” continua la sua battaglia contro gli indampienti cronici. Negli immobili Iacp sono 94 le famiglie morose croniche che non pagano i fitti da decenni. Nelle case comunali, sono trenta i morosi inadempienti, che ora rischiano di ritrovarsi senza alloggio.
I dirigenti comunali si ritrovano spalle a muro. Dal novembre scorso è stata aperta un’indagine della guardia di finanza. I responsabili dell’ufficio patrimonio, dal 1988 al 2018, devono spiegare il motivo che li ha spinti a non riscuotere i fitti delle case comunali e Iacp. Il rischio? La responsabilità patrimoniale. I dirigenti comunali potrebbero rispondere per le messe in mora mai effettuate. Dirigenti distratti o sottoposti a pressioni politiche? Lo stabilirà la guardia di finanza.
In attesa che la macchina degli sgomberi torni in azione, i vigili urbani nel fine settimana hanno liberato un appartamento occupato, in maniera abusiva, da una famiglia. L’operazione è avvenuta al rione Pescara, in via Piersanti Mattarella. Una donna ha cambiato dimora, è andata a vivere con la figlia e ha riconsegnato la casa al Comune. L’ufficio patrimonio ha letto la graduatoria e ha assegnato l’appartamento a un’altra famiglia. Nemmeno il tempo di completare l’assegnazione che l’appartamento è stato occupato da alcuni abusivi: «Siamo arrivati in via Mattarella e non riuscivamo ad aprire- spiega un vigile urbano-. Da lì abbiamo capito che qualcuno aveva cambiato la serratura della porta e si era sistemato all’interno». A quel punto gli agenti della polizia municipale hanno allertato i vigili del fuoco. L’appartamento è stato aperto, gli inquilini abusivi sono stati identificati e denunciati. La casa comunale è stata affidata alla famiglia assegnataria, lanciando così un messaggio chiaro a chi tenta di fare il furbo. Nei mesi scorsi, il sindaco Massimo Cariello ha ribadito più volte che sui morosi delle case comunali non ci sarà alcuna trattativa.