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Facebook chiude 23 pagine italiane con milioni di follower. “Diffondono fake news”

Nel mirino molti profili non ufficiali a sostegno di Lega e Movimento 5 Stelle. “Tuteliamo l’integrità delle elezioni europee”

Facebook si muove contro le fake news. In previsione delle elezioni europee 2019, il social ha chiuso 23 pagine italiane con due milioni e mezzo di follower, che hanno condiviso informazioni false su tematiche come migranti e vaccini. Oltre la metà dei profili erano a sostegno di Lega Movimento 5 Stelle. La decisione di Facebook arriva dopo l’indagine dell’ong Avaaz che ha segnalato numerose violazioni delle Condizioni d’Uso della piattaforma, come cambi di nome che hanno trasformato pagine non politiche in pagine politiche o partitiche, l’uso di profili falsi, contenuti d’odio (hate speech), ecc.

La più attiva delle pagine eliminate era ‘Vogliamo il movimento 5 stelle al governo‘ che, fra le altre, diffuse una falsa citazione attribuita a Roberto Saviano: “Meglio salvare i migranti che le vittime dei terremoti”. Parole che lo scrittore non avevamai detto ma che fu stato costretto a smentire pubblicamente. Un altro esempio: il profilo ‘Lega Salvini Premier Santa Teresa di Riva‘, pubblicò un video che avrebbe dovuto testimoniare l’azione vandalica di un gruppo di migranti intenti a distruggere un’auto dei Carabinieri. Si trattava di una bufala vecchia (le immagini sono tratte da una scena di un film), che però la pagina continuava a condividere, spacciandola per notizia veritiera.

Molte delle pagine sono state chiuse per cambi di nome ingannevoli (per esempio una pagina di un’associazione di allevatori locali è stata trasformata in una pagina a sostegno della Lega). Altre delle pagine chiuse erano in apparenza non politiche, ma venivano usate per spargere contenuti aggressivi vicini all’estrema destra. ‘Ivalori della vita‘ – oltre 1,5 milioni di follower – si presentava come generica pagina di lifestyle, ma era parte di una rete che condivideva più volte al giorno i contenuti del sito di news di disinformazione e click-baiting di destra leggilo.org. 

“Abbiamo rimosso  una serie di account falsi e duplicati che violavano le nostre policy in tema di autenticità – spiegano da Facebook – così come diverse pagine per violazione delle policy sulla modifica del nome. Abbiamo inoltre preso provvedimenti contro alcune pagine che hanno ripetutamente diffuso disinformazione. Adotteremo ulteriori misure nel caso dovessimo riscontrare altre violazioni”. Per Avaaz non basta. “Facebook ha fatto un buon lavoro nel chiudere queste pagine, ma il fatto che un’azienda multi-miliardaria debba appoggiarsi a un’inchiesta finanziata dal basso di Avaaz per difendere la democrazia in Europa la dice lunga”, spiega in una nota Christoph Schott, che ha già provveduto a segnalare decine di nuove pagine generatrici di bufale.