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BELLIZZI, Erboristeria Ninfea: con l’arrivo dell’estate occorre depurarsi. I consigli della dott.sa Giovanna Prosapio

Durante le feste il nostro fegato è sottoposto a un notevole lavoro per far fronte a comportamenti che lo hanno affaticato nel suo lavoro di metabolizzazione delle sostanze. Vediamo cosa evitare, come detossificarci e le 3 piante utili per la depurazione dopo le feste.

Infatti sono molti i comportamenti che appesantiscono e sovraccaricano il lavoro di questo organo, che ha la funzione di filtrare il sangue e di metabolizzare le sostanze (alimenti, farmaci, alcool, ecc…).

Il fegato è capace di depurare e detossificare il corpo da sostanze e scorie che possono essere pericolose per l’intero organismo. Per questo è importante mantenere il fegato ben funzionante e aiutarlo nel suo lavoro di depurazione e metabolizzazione. Solitamente durante le vacanze può accadere di esagerare in comportamenti che appesantiscono il fegato, come: uso di alcolici e superalcolici; poca attività fisica; eccessive quantità di cibo; pasti composti da alimenti mescolati insieme che portano a una più difficile digestione; cibi molto grassi come carni grasse, formaggi, oli raffinati e margarine; insaccati e salumi o comunque con molto sale e spezie; cibi ricchi di zuccheri e farine raffinate; metodi di cottura con alte temperature tipo brace, griglia; cibi affumicati e fritture; uso eccessivo di farmaci per malesseri stagionali; poca acqua naturale e molte bevande gassate o con sostanze “pesanti” come la caffeina.

Molti di noi durante i giorni di festività invernali possono essere caduti in uno o più di questi comportamenti. Il consiglio evidentemente è quello di fare un programma di detossificazione e sostegno alla funzionalità epatica. Verranno così in aiuto erbe ed alimenti che sostengono il lavoro e la salute del fegato. Vediamo quali.

In fitoterapia esistono numerose piante che aiutano l’attività di metabolizzazione del fegato e le principali sono: il carciofo, il tarassaco e la bardana.

  1. Il carciofo: aiuta la creazione e la fluidificazione della bile permettendo una migliore funzione epatica ed inoltre ha un azione diuretica e depurativa. Le sostanze sono la cinarina, la cinaropicrina e l’acido caffeico. La loro presenza attiva migliora la fluidità della bile con maggior eliminazione degli acidi biliari e del colesterolo, e una conseguente riduzione di trigliceridi e colesterolo endogeno. Il carciofo è acquistabile come integratore naturale. Solitamente lo troviamo in erboristeria come estratto secco o tintura madre e viene consigliato quando c’è presenza di digestione lenta, pesantezza dopo pasto, meteorismo e nei casi in cui il fegato è sovraccaricato. Un’unica avvertenza: ne è sconsigliato l’uso in gravidanza.
  2. Il tarassaco chiamato anche Dente di Leone, fiorisce in aprile e maggio nei prati. E’ una pianta solare, nel senso che è energeticamente collegata al Sole. Le caratteristiche delle piante solari è che sono di aspetto regale, spesso con fiori circolari e di colore giallo-oro. Agiscono sull’umore, sul cuore e la circolazione del sangue, sugli occhi e la sulla vitalità cellulare. Sono piante considerate di guarigione. Il tarassaco risponde appieno a questa descrizione, infatti tutta la pianta è considerata medicinale e svolge importanti azioni per le colecistopatie ed epatopatie. Si registrano proprietà depurative e coleretiche: la stimolazione della produzione della bile con la sua capacità di emulsionare i grassi e veicolare i cataboliti verso l’intestino, oltre a proprietà stomachiche, toniche e diuretiche. Si può assumere come: Tintura Madre: 30 gocce 3 volte al giorno prima dei pasti. Decotto: 5-15 g in 200 ml di acqua. Una tazza 2-3 volte al giorno prima dei pasti.
  3. La bardana: ha proprietà depurative sia a livello epatico che cutaneo. Indicata per sostenere la funzionalità epatica e anche come rimedio per la pelle impura, acneica, seborroica o con presenza di eczemi. Il suo fitocomplesso è molto ricco e comprende inulina, mucillaggini, arctigenina, acido caffeico e cloridico, sitosteroli, oli essenziali e inoltre è presente una sostanza attiva su alcuni ceppi batterici che le danno, a buon diritto, il titolo di “antibiotico naturale”! Viene venduta come estratto secco di bardana ed è utile quando abbiamo delle manifestazioni cutanee per le quali è necessaria una detossificazione profonda del fegato e una depurazione generale dell’organismo.

Questi i consigli per una buona e funzionale depurazione dell’organismo. Provare per credere.